Cyber, scienza e gossip / Ambiente

Commenta Stampa

Ricerca: Stazione zoologica Napoli alla spedizione scientifica per studio oceani


Ricerca: Stazione zoologica Napoli alla spedizione scientifica per studio oceani
21/10/2009, 13:10


C’è anche la Stazione Zoologica di Napoli tra i partecipanti alla spedizione scientifica internazionale a bordo della nave oceanica Tara. La Stazione Anton Dohrn è tra i tre Istituti italiani coinvolti nelle ricerche che studia gli oceani, insieme all’Università Milano-Bicocca e l’Università Politecnica delle Marche. L’unica tappa italiana della spedizione scientifica sarà a Napoli giovedì prossimo 22 ottobre. A margine della conferenza di presentazione, che si svolgerà a bordo della nave, saranno inaugurate le nuove vasche della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Due buone notizie per Napoli dunque: uno dei centri di ricerca campani è scelto per partecipare ad una missione scientifica internazionale e quattro vasche dell’Acquario saranno restituite al pubblico grazie ai risultati del restauro conservativo realizzato presso la prestigiosa struttura di ricerca partenopea. Infatti l’acquario di Napoli è tra i primi acquari pubblici realizzati al mondo e l’unico di fine 800 ancora funzionante. “La Campania ancora una volta, dopo aver meritato l’assegnazione del forum mondiale dell’aerospazio del 2012, viene scelta per le competenze e la qualità della sua ricerca”, ha dichiarato l’assessore alla Ricerca e Innovazione della Regione Campania, Nicola Mazzocca.”Grazie alla forte sinergia tra Istituzioni e Centri di ricerca, Napoli si candida a recitare un ruolo di primo piano nelle reti internazionali della conoscenza anche nel settore della biologia marina.
La partecipazione alla missione internazionale è un riconoscimento importante per la Stazione Zoologica di Napoli, un centro di ricerca di prestigio, tra i più antichi, che ha fatto della della ricerca marina un settore di studio fondamentale, testimoniato anche dalla presenza, nel comitato scientifico, di premi Nobel, ha continuato Mazzocca.
“E’ ulteriore motivo di orgoglio e soddisfazione l’inaugurazione delle vasche restaurate grazie al finanziamento della Regione Campania. L’intervento di restauro riguarderà l’intera struttura nel breve tempo”, ha aggiunto Mazzocca. “ La Stazione è anche un luogo dove i cittadini possono entrare in contatto con la scienza, un luogo di sintesi della ricerca in cui i temi del mare, della fauna marina ed il lavoro dei ricercatori e degli scienziati campani possono convivere”, ha concluso Mazzocca.
Tara Oceans attraccherà nel Porto di Napoli tra il 21 e il 22 ottobre 2009, unica tappa italiana, dopo essere partita il 5 settembre da Lorient (Francia) ed aver già toccato Lisbona, Tangeri, Algeri, Barcellona, Nizza e Tunisi. Si tratta di un veliero di 36 metri - attrezzato con tutte le più sofisticate tecnologie per l’analisi dell’ambiente marino, con un equipaggio internazionale e un team di scienziati (oceanografi, ecologi, biologi e fisici) che si alternano a bordo - impegnato in una spedizione di 3 anni, attraverso tutti gli oceani del mondo.
I ricercatori della Stazione Zoologica saranno coinvolti in ricerche sulla fisica dell’ambiente e la diversità dei microorganismi del plancton., l'Università di Milano-Bicocca è il polo coordinatore dell’equipe «coral life» che studierà le scogliere coralline tropicali ed è parte del consorzio per la ricerca di Tara, infine l’Università Politecnica delle Marche sarà responsabile di studi sul DNA extracellulare .
Tara Oceans è una missione scientifica di straordinario rilievo che si pone sulla scia di spedizioni pionieristiche come quella del Beagle, alla base delle scoperte di Darwin; coinvolge 50 laboratori di 15 diversi paesi e in Italia vede la partecipazione attiva della Stazione Zoologica Anton Dohrn, dell’Università Milano Bicocca, dell’Università Politecnica delle Marche.
L’obiettivo della spedizione è raccogliere informazioni e dati per effettuare una nuova mappatura degli oceani, acquisendo nuovi importanti elementi che aiuteranno nella comprensione dei cicli globali biochimici e dell’evoluzione spazio–temporale del clima terrestere ma anche nella comprensione dell’evoluzione delle prime forme di vita.
Gli oceani producono la metà dell’ossigeno che respiriamo. Se le foreste sono il primo polmone del nostro pianeta, gli oceani ne costituiscono il secondo. Rappresentano praterie di plancton e di altri microrganismi sono, con la loro attività di fotosintesi, una immensa pompa di ossigeno. Ma, questi organismi marini sono anche un’ importante riserva di carbonio. Per queste ragioni, il nostro futuro dipende dalla salvaguardia degli oceani.
L’ecosistema marino è un mondo invisibile tra i meno conosciuti dagli uomini malgrado l’importanza della ricchezza della sua biodiversità.
Oggi questa vita marina è minacciata dai maggiori sconvolgimenti ecologici che conosciamo, il riscaldamento climatico e l’inquinamento. Gli ecosistemi marini riusciranno a sopravvivere a questi sconvolgimenti? Stiamo andando verso una trasformazione della vita oceanica ?
Di fronte alla necessità di agire oggi, scienziati internazionali di fama, con a capo Eric Karsenti, direttore di unità all’EMBL, si sono dunque uniti all’équipe del Fonds Tara e al suo presidente Etienne Bourgois.
L’urgenza della situazione, la portata e le caratteristiche di questa spedizione ne fanno un viaggio straordinario attorno al nostro pianeta blu, per capirne le origini, il presente e preservarne il futuro. Dal Mediterraneo, alle barriere coralline, ai ghiacci del passaggio a nord-ovest: un tale studio globale dell’ambiente marino con le tecnologie di oggi, non è mai stato realizzato.
Il programma Tara Oceans riunisce dunque una squadra scientifica internazionale e multidisciplinare inedita. Più di 12 campi di ricerca associano oceanografici, biologi, genetici e fisici di laboratori prestigiosi. Al centro dell’attenzione saranno soprattutto la composizione del plancton, i parametri fisico-chimici degli oceani, lo stato di salute delle barriere coralline e l’inquinamento marino.
Come per le sue spedizioni precedenti, Tara Oceans svolge un importante programma di sensibilizzazione ed educativo e durante la sua permanenza a Napoli (riprenderà il largo sabato 24), grazie alla collaborazione dell’Istituto di Cultura francese e alla Stazione Zoologica Anton Dohrn , si terranno presentazioni scientifiche della missione, incontri con autorità, personalità della cultura e scuole.
Il 22 ottobre all’incontro con la stampa a bordo del veliero – previsto alle ore 17.00 – seguirà un cocktail di benvenuto presso l’Acquario storico della Stazione Zoologica di Napoli.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©