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Si potrà studiare l'universo nei suoi primi istanti di vita

Ricreate le temperature del Big Bang al Cern di Ginevra


Ricreate le temperature del Big Bang al Cern di Ginevra
08/11/2010, 08:11

GINEVRA - Dopo i grandi successi e i record registrati a partire dallo scorso 30 marzo, quando si sono verificate le prime collisioni ad alta energia tra protoni, gli esperimenti al Cern di Ginevra entrano in una nuova fase.
Ieri nel Large Hadron Collider (LHC), l'acceleratore di particelle più grande al mondo, sono state ricreate temperature di migliaia di miliardi di gradi, del tutto paragonabili alle temperature raggiunte negli istanti immediatamente successivi al Big Bang, l'esplosione che originò l'universo. Tali temperature, che nemmeno nel cuore delle stelle sono così elevate, sono state raggiunte attraverso un esperimento che prevede la collisione di ioni di piombo: nell'anello da 27 chilometri dell' LHC sono stati immessi dei fasci di ioni di piombo composti da un certo numero di "pacchetti", ognuno dei quali contenente 70 milioni di nuclei di piombo che, entrando in collisione, producono le elevatissime temperature. L'esperimento permette di osservare come doveva essere la materia primitiva prima che assumesse le attuali caratteristiche.
"Con questi primi esperimenti abbiamo già iniziato a vedere qualcosa e comincia a partire un programma di fisica per studiare il comportamento dell'universo nei suoi primi istanti di vita"- ha commentato Federico Antinoni, dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
Gli esperimenti andranno avanti fino al 6 dicembre, quando la macchina verrà messa a riposo per un breve periodo.

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di Vanessa Ioannou
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