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Napoli, si alla Settimana Europea per la Riduzione Rifiuti

Ridurre i rifiuti partendo dagli imballi inutili

Via gli usa e getta e torna il vuoto a rendere

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Ridurre i rifiuti partendo dagli imballi inutili
25/11/2011, 16:11

NAPOLI – L’ emergenza rifiuti nella nostra città si combatte anche puntando l’ attenzione a monte della problematica, spostando di fatto l’ area di contrasto già dalle nostre case. In che modo? Proprio questo è stato reso noto nella conferenza di presentazione del progetto “Sballati e Composti” tenutasi presso la Sala Giunta di palazzo San Giacomo alla presenza del Vice Sindaco nonché Assessore all’ Ambiente Tommaso Sodano. Il singolare progetto presentato dall’ ANEA, Agenzia Napoletana Energia e Ambiente, punta alla riduzione degli imballi inutili che rivestono gli oggetti di uso comune nella nostra quotidianità Eliminare i pannolini usati per i bambini sostituendoli con quelli riutilizzabili quindi lavabili, introdurre sensibilizzando i cittadini il vuoto a rendere per quanto riguarda il vetro, approdare a detergenti o detersivi unici riducendo di fatto i contenitori. Praticamente salvare il nostro futuro applicando di fatto ciò che avveniva nel nostro passato. Ma tra i presenti alla conferenza c’ è chi come il rappresentate della Federconsumatori Napoli, Rosario Stornaiuolo, propone il boicottaggio di determinati prodotti presenti sul mercato e a suo dire uguali fra loro per caratteristiche e componenti. Così di fatto si ridurrebbe sensibilmente l’ accumulo di imballi, afferma Stornaiuolo, tralasciando un piccolo particolare e cioè le gravi conseguenze che si abbatterebbero su quanti dipendessero dalle aziende in questione. Certamente un intervento, a mio dire, infelice. Mentre l’ intento, sicuramente più nobile, del progetti che si avvale della collaborazione di Legambiente, Confesercenti Napoli, WWF, Confcommercio e Federconsumatori Napoli, tutto ovviamente sotto il patrocino del Assessorato all’ Ambiente del Comune di Napoli che aderisce alla Settimana Eropea per la Riduzione dei Rifiuti. Lo scopo finale è quello di individuare circa 100 prodotti di vario genere distribuiti in 200 esercizi commerciali dislocati tra Napoli e Provincia, monitorandone in particolare la vendita dei prodotti usa e getta, aspirando al recupero dei materiali e con esso un congruo risparmio energetico. Traguardo finale la riduzione degli imballi “inutili” del 35% circa.

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di Antonio Sarracino
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