Cyber, scienza e gossip / Motori

Commenta Stampa

Rifinanziati gli incentivi per ciclomotori e biciclette


Rifinanziati gli incentivi per ciclomotori e biciclette
26/05/2009, 20:05

Dopo il successo della campagna incentivi che in circa 3 settimane ha consentito di vendere oltre 40.000 nuove biciclette, il Ministero dell’Ambiente ha deciso di rifinanziare con altri 10 milioni di euro il fondo esaurito dal boom di aquisti. Purtroppo non è andata altrettanto bene per i ciclomotori che contano poche centinaia di unità vendute.

Ricordiamo che l’incentivo era rivolto sia ai ciclomotori sia alle biciclette ma senza obbligo di rottamazione di una vecchia bici.

Il risultato, ottimo per le bici, era prevedibile visto che l’incentivo è esattamente il doppio di quello per l’acquisto di un ciclomotore: 700 euro per l’acquisto di una bici, 350 euro per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi e di soli 180 euro per un ciclomotore Euro 2 a due tempi.

“Non possiamo che ringraziare e sottolineare la notevole sensibilità del Ministro Stefania Prestigiacomo che ha compreso le esigenze di migliaia di cittadini interessati ad usufruire degli incentivi e che non hanno potuto accedere in una prima fase. – dichiara Guidalberto Guidi, Presidente di Confindustria Ancma- In particolare i nuovi fondi permetteranno di soddisfare le domande in lista d’attesa ancora da completare. Ora si tratta di aggiustare il tiro perché anche la categoria dei ciclomotori e dei veicoli elettrici ed ibridi possano partecipare attivamente alla campagna incentivi con un orizzonte temporale adeguato.

 

Auspichiamo che ogni categoria di prodotto possa avere un fondo a disposizione per organizzare le domande di incentivazione. Non dobbiamo dimenticare l’esigenza di rinnovare un parco circolante obsoleto che presenta ancora oltre 4 milioni di 2 ruote EURO zero e 2 milioni di EURO 1, con l’obiettivo di ottenere una riduzione significativa del livello delle emissioni e migliorare gli aspetti relativi alla sicurezza”.

Nei prossimi giorni si metteranno a punto le modifiche necessarie da concordare con il Ministero dell’Ambiente per poter sbloccare la situazione, accontentando il maggior numero possibile di cittadini, che hanno dimostrato una grande voglia di bici e di veicoli a basse emissioni.

Commenta Stampa
di Fabrizio pirone
Riproduzione riservata ©