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Rifiuti: ancora ferma la raccolta, strade bloccate a Secondigliano


Rifiuti: ancora ferma la raccolta, strade bloccate a Secondigliano
20/06/2010, 21:06

La situazione dei rifiuti nella periferia Nord di Napoli è ancora drammatica. Nonostante lo sforzo del Comune e dell'Asìa, a Secondigliano ci sono ancora numerose zone sommerse dai rifiuti dove la gente combatte contro i topi e le blatte. Come testimonia la foto in allegato, in strade come la III Traversa corso Secondigliano, nei pressi della scuola Carbonelli, al corso Secondigliano (altezza Ponte e Quadrivio), in via Cassano e nelle traverse limitrofe, all'incrocio con via Duca degli Abruzzi, restano per terra vere e proprie montagne di sacchetti, cartoni, suppellettili e scarti di alimenti tra cui rovistano nomadi e cani randagi. La scorsa notte soltanto alcuni cassonetti sono stati svuotati mentre in molte zone l'immondizia esterna ai contenitori non è stata rimossa. In via Vittorio Emanuele, davanti alla parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, la gente è stata costretta a fare lo slalom tra la spazzatura per andare ad ascoltare la messa. Lo stesso è accaduto davanti ad altre chiese di Secondigliano e Scampia, dove si sono celebrate le prime comunioni. E' assurdo che i cittadini siano obbligati a convivere con un fetore insopportabile, con il serio rischio di infezioni e l'impossibilità di circolare a piedi o in auto lungo le strade in questione. Inoltre, come già segnalato nei giorni scorsi, ci sono seri pericoli per la sicurezza pubblica. La notte scorsa, infatti, un incendio appiccato ai cassonetti in via dell'Arco a Secondigliano ha semidistrutto una macchina parcheggiata nelle vicinanze. Sarebbe ancora più assurdo se i bobcat intervenissero soltanto laddove scoppiano delle rivolte popolari. Auspichiamo che la raccolta possa riprendere su tutto il territorio con un criterio di uguale distribuzione senza discriminare i cittadini di una zona piuttosto che di un'altra. Ci auguriamo altresì un urgente intervento di disinfestazione laddove l'immondizia accastata in questi giorni, è stata prelevata, al fine di tutelare la salute pubblica.

 

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di Redazione
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