Cyber, scienza e gossip / Ambiente

Commenta Stampa

Secondo Simone Togni, da 30 mila unità si può arrivare a 67

Rinnovato il protocollo Enav-Uil sul settore eolico

Nell'accordo previste: formazione, sicurezza e informazione

Rinnovato il protocollo Enav-Uil sul settore eolico
31/01/2012, 16:01

ROMA - C’è chi crede nello sviluppo del settore eolico e s’impegna a farlo decollare. Oggi il segretario generale della Uil Luigi Angeletti e il presidente dell’Associazione nazionale energia del vento (Anev) Simone Togni hanno rinnovato il protocollo d’intesa avviato nel 2008 come impegno congiunto a sostegno dello sviluppo del settore perché “l’eolico è una tecnologia matura per costi decrescenti, possibilità industriali e occupazionali”, come è scritto nel testo.
Al momento, nel settore sono impiegate circa 30 mila unità, ma lo studio congiunto di Anev e Uil ha portato alla previsione della creazione di circa 67 mila posti di lavoro. Togni ha sottolineato la sua preoccupazione per “la mancanza di un quadro normativo di riferimento in grado di garantire stabilità, caratterizzato da un forte ritardo nell’emanazione del Decreto Ministeriale sulle modalità di incentivazione delle fonti rinnovabili”. Secondo Togni, questa è una delle cause che ha portato all’inizio del 2012 a diversi licenziamenti in un settore, che “negli ultimi 10 anni aveva vissuto una crescita costante”.
Il protocollo d’intesa impegna Anev e Uil sui temi della formazione professionale, della sicurezza, delle attività di comunicazione e informazione e sull’invio di segnalazioni alle istituzioni competenti. In particolare ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, ai quali “sarà ribadita la necessità di incentivi stabili e sufficienti che permettano al settore di crescere. Anche perché fino a quando continueremo a dipendere dall’estero per la produzione di energia elettrica, sarà impossibile portare a soluzione questo problema. Le fonti rinnovabili, invece, consentono il rispetto dei vincoli europei sulla riduzione delle emissioni ed è un settore che assicura soddisfacenti livelli occupazionali”.

Commenta Stampa
di Emanuele De Lucia
Riproduzione riservata ©