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Ritorna la fusione fredda?


Ritorna la fusione fredda?
23/03/2009, 16:03

Nel 1989 destò grande scalpore una notizia: Martin Fleischman e Stanley Pons, due chimici dell'università di Utah, avevano ottenuto una notevole produzione di energia inserendo in una cella di acqua pesante (cioè acqua ottenuta usando l'ossigeno e il deuterio, che è un isotopo del'idrogeno; cioè mentre l'idrogeno è formato da un protone e un elettrone, il deuterio ha anche un neutrone, ndr) una barra di palladio. In pratica, secondo quanto i due annunciavano, la produzione energetica era causata dalla fusione nucleare, effettuata a temperatura ambiente. E fu chiamata "fusione fredda", per distinguerla da quella che si ottiene nelle stelle a temperature di milioni di gradi. Tuttavia i loro dati non furono sufficienti per replicare il risultato, e quindi ci fu la spaccatura, che avviene spesso in questi casi, tra chi credeva nel risultato e chi no. Ma oggi si sta proseguendo nelle ricerche e sembra che si siano ottenuti ottimi risultati, variando la procedura: si usa l'acqua pesante in cui viene sciolto del cloruro di palladio e si usano fili d'oro o di nickel. E' cambiato anche il nome: adesso non viene più definita "fusione fredda" ma LENR, acronimo di Low Energy Nuclear Reaction (Reazione Nucleare a Bassa Energia). Tuttavia non ci sono ancora applicazioni effettive, neanche a livello sperimentale.

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di Antonio Rispoli
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