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Salone di Francoforte 2011: le concept car della New Small Family


Salone di Francoforte 2011: le concept car della New Small Family
14/09/2011, 17:09

Con la nuova up!, al 64° Salone dell’Automobile di Francoforte non debutta soltanto un nuovo modello, bensì un’intera nuova serie: la New Small Family. La Volkswagen anticipa come questa famiglia di vetture basata sulla nuova up! si svilupperà nei prossimi anni presentando 6 interessanti concept: la buggy up! e la up! azzurra sailing team ideali per le spiagge di tutto il mondo, la cross up! concepita per la giungla urbana, la GT up! messa a punto per i Clienti più sportivi, la eco up! a metano per viaggiare puliti e la e-up!, city car elettrica a zero emissioni.

buggy up! – la up! per l’estate senza fine
Libera. Una buggy è più di un’auto, è uno stile di vita automobilistico. Nata in California negli anni Sessanta, sfruttava la piattaforma del Maggiolino, da cui aveva mutuato motore e telaio, e aveva la carrozzeria in vetroresina. Era stata creata ex novo dai pionieri del settore, come l’americano Bruce Meyers, diventando subito un’auto di culto che ancora oggi vanta numerosi appassionati. Motivo per cui la Volkswagen ha deciso di presentare il nuovo concept di buggy per il XXI secolo, su base up!: la buggy up!. Non più in vetroresina come in passato, ma in acciaio leggero high-tech ad alta sicurezza. Tuttavia, l’approccio originale allo sviluppo di questa nuova concept a due posti si ispira ai modelli californiani storici.
Aperta. Il pianale (rinforzato), il telaio e la meccanica sono rimasti quelli della city car, mentre la pannelleria della carrozzeria senza tetto è stata completamente ridisegnata, ribassando il pianale di 20 millimetri. Pur riprendendo lo stile della up! a tre porte, che si riconosce dal design dei proiettori, dalla posizione del logo VW e dal paraurti anteriore che sembra sorridere, la buggy up! è completamente diversa: il cofano motore è molto più piatto, i paraurti hanno un proprio carattere distintivo, il tetto segue l’idea di una piccola auto sportiva aperta e il posteriore è stato completamente rivisitato. Logico, perché la buggy up! non ha portellone e montanti posteriori come la up! “normale”. Ciononostante, si vede subito che fa parte della famiglia up!, in particolare per i gruppi ottici posteriori, immagine speculare dei proiettori anteriori. Per garantire la massima praticità, il cofano del vano bagagli è diviso in due: la parte superiore si apre verso l’alto in modo classico, quella inferiore invece verso il basso come sui pickup, per caricare comodamente anche gli oggetti più pesanti e ingombranti. Sono inoltre presenti delle guide di fissaggio per un set di valigie.
Sicura. Nella silhouette, i designer hanno trasformato la up! in una buggy purosangue, che ovviamente non ha porte, ma ampi rinforzi per la carrozzeria (oltre a robusti roll bar dietro i due sedili). Così l’esperienza di guidare all’aperto risulta ancora più intensa rispetto a una cabriolet tradizionale.
Attraente. Con i suoi 3.584 mm la buggy up! è un po’ più lunga della up! in versione chiusa (+44 mm) e, con i suoi 1.672 mm, è anche un po’ più larga (+31 mm). In linea con le aspettative, con i suoi 1.288 mm la buggy up! è decisamente più bassa della versione standard (-190 mm). Il taglio è netto, con sbalzi minimalisti sia anteriore che posteriore. Nei vani passaruota si trova qualcosa di eccezionale per un veicolo di queste dimensioni: possenti cerchi in lega da 18 pollici con pneumatici 205/40.
Colorata. La zona al di sopra del paraurti e dei brancardi è verniciata in tinta hot orange, creata appositamente per questo modello e il cui nome fa pensare alle buggies degli anni Sessanta. I paraurti e le minigonne laterali hanno invece un look opaco e robusto, color grigio metallico. Gli stessi abbinamenti cromatici dominano negli interni.
Resistente all’acqua. Come per tutte le dune buggies che si rispettino, anche qui il nuovissimo abitacolo è completamente resistente all’acqua. Gli scarichi nel pianale e le aperture a livello dei brancardi gli impediscono di allagarsi. Persino i sedili a guscio rivestiti in neoprene sono dotati di scarichi. Se però dovesse proprio piovere a lungo, è possibile tendere un telo tra la cornice del parabrezza e il roll bar.
Sound. Resistente all’acqua è anche il modulo di comando per il sistema di Infotainment, che tra l’altro è dotato di una dock station per iPod/iPhone. È possibile estrarre l’intero modulo, completo di casse attive integrate, e utilizzarlo come impianto stereo per le feste in spiaggia.
Go-kart. Rispetto alla up! a tre porte, sulla buggy up! i sedili sono in posizione ribassata, data l’altezza ridotta dell’intera vettura. Nel complesso, i sedili creati appositamente per questa versione sono stati ribassati di 58 mm rispetto alla vettura di serie. Per fare in modo che il sedile continuasse a essere ergonomico per chi guida, i progettisti hanno ridotto di 4 gradi l’inclinazione di base del volante regolabile in altezza, dandogli un’angolazione di 21 gradi. Di conseguenza, è come essere su un go-kart. Per il passeggero, come già sulle storiche versioni basate sul Maggiolino, sulla plancia è presente una stabile impugnatura: non si sa mai cosa possa nascondersi dietro una duna. La buggy up! è emozione allo stato puro, ma piacevole da guidare e molto sicura. Un’auto che sarebbe perfetta non solo in California.

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di Redazione
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