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Salute: Biologo dell’arte e Super pomodoro di scena al Congresso dei Biologi


Salute: Biologo dell’arte e Super pomodoro di scena al Congresso dei Biologi
16/10/2009, 11:10


Nasce il biologo dell’arte. Lotterà contro batteri, alghe, funghi e muffe. Individuerà le possibili metodologie di intervento per ridurre le principali cause di alterazione di origine biologica di monumenti, sculture, quadri o arazzi. I musei italiani, lo scenario nel quale si muoveranno questi professionisti super specializzati. Illustrato, a Cervia, al forum internazionale dei biologi, il protocollo d’intesa siglato tra l’Ordine Nazionale dei Biologi ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che controlla e gestisce l’immenso patrimonio storico, artistico ed archeologico in Italia. “E’ una grande responsabilità ma anche una grande opportunità professionale per migliaia di giovani biologi”, ha detto, a Cervia, il vice presidente dell’Ordine Fiorenzo Pastoni. I Biologi collaboreranno con restauratori, chimici, fisici. L’Ordine Nazionale dei Biologi varerà una task force di biologi altamente specializzati per situazioni di particolare rischio ed urgenza. D’altronde l’identificazione degli organismi dannosi al patrimonio artistico “è nel DNA costitutivo della professione. C’è un Decreto Ministeriale del 2001 che identifica nel biologo una delle figure responsabili della gestione e cura delle collezioni nel sistema museale italiano”, spiega Chiara Fontò, delegata Lombarda dell’Ordine. Con il protocollo, ora, la lotta al biodeterioramento di siti e patrimonio artistico si farà più concreta. Il biologo dell’arte formulerà diagnosi sulle cause di degrado dei manufatti, poi la parola passerà ai tecnici.
Sempre a Cervia, dinanzi ad una platea di oltre mille biologi italiani ed europei sono state illustrate ricerche relative all’ambiente, alla biologia clinica, agli alimenti e alle biotecnologie.
Di scena, oggi, uno studio che, targato Consiglio Nazionale delle ricerche ha fatto nei mesi scorsi il giro del mondo. Quello relativo alla nascita del super pomodoro, ibrido ottenuto in Campania, sperimentalmente, tra il San Marzano ed il Black Tomato, pomodoro eccellente dal punto di vista nutrizionale. Il nuovo ibrido viene attualmente coltivato in due campi sperimentali nell’area agro nocerino sarnese ma presto sbarcherà anche in Sicilia. Il progetto coinvolge, oltre all’Istituto di chimica biomolecolare del CNR di Pozzuoli, anche industriali del settore, associazioni, enti locali. “Il pomodoro rappresenta uno degli elementi fondamentali della dieta mediterranea – dice la ricercatrice Pina Tommonaro del CNR di Pozzuoli - ed è considerato una delle maggiore fonti di composti bioattivi quali vitamina C, polifenoli e carotenoidi, tutti con una spiccata attività antiossidante. Insomma, fanno bene alla salute”. Ma occhio ai fattori genetici ed ambientali. Dall’esposizione al sole all’irrigazione, c’è pomodoro e pomodoro. Quello ottenuto al CNR di Pozzuoli ha una notevole qualità nutrizionale in termini di contenuto e biosintesi di sostanze antiossidanti.

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di Redazione
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