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San Gennaro , il miracolo - video


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San Gennaro , il miracolo - video
19/09/2013, 13:04

Il mito, relativo all’origine del miracolo di San Gennaro, vuole che la prima liquefazione sia avvenuta nel 432, durante la traslazione delle reliquie del Santo, dall’Agro marciano a Napoli. Quando infatti Eusebia raggiunse le sacre spoglie durante il tragitto, il sangue contenuto nelle sue ampolle si sciolse in presenza del cranio. Il primo vero documento storico che attesta il miracolo è invece molto più tardo, relativo al 1389 e documenta lo scioglimento del sangue durante la festa dell’Assunta. Tre sono le ricorrenze legate al “miracolo”: quella del primo sabato di maggio, in cui il busto e la teca vengono portati in processione dal duomo sino a Santa Chiara, insieme alle statue d’argento degli altri compatroni, in ricordo della prima traslazione delle reliquie. Poi vi è la data del 19 settembre, che ricorda il giorno del martirio del santo. In passato la cerimonia avveniva all’interno della Real Cappella del Tesoro, oggi invece, data l’enorme affluenza di fedeli, si svolge sull’altare maggiore del Duomo. Una volta avvenuta la liquefazione i credenti sono ammessi alla vista della teca per gli otto giorni successivi, dopo di che le ampolle vengono rimesse in cassaforte. La terza ricorrenza è quella del 16 dicembre, quando si celebra la “festa del patrocinio di San gennaro”, in memoria dell’eruzione disastrosa del 1631 bloccata per intercessione del Santo. La credenza popolare vuole inoltre che, contemporaneamente alla liquefazione di Napoli, nella chiesa di San Gennaro vicino alla Solfatara, sulla lastra di marmo dove fu decapitato il Santo, si accentui il colore rosso attribuito dai cristiani al sangue del Santo. Le indagini scientifiche che dal 1902 si sono susseguite per spiegare il fenomeno, non hanno ancora dimostrato in maniera chiara e completa il processo dello scioglimento. Quello che appare sicuro è la certa presenza di emoglobina umana all’interno delle ampolle. La Chiesa, dal canto suo, dopo il concilio Vaticano II ha definito tale evento come un fatto prodigioso, anche se, pur essendo ancora un fatto non ancora spiegato dalla scienza, non obbliga i fedeli cattolici a prestare l’assenso della propria fede.

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di Redazione
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