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La maglia nera va però alla Calabria

Sanità: ospedali pubblici sprecano 13 mld l’anno


Sanità: ospedali pubblici sprecano 13 mld l’anno
01/12/2011, 21:12

ROMA - Secondo i risultati di “ospedale e salute2011” realizzato dall'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop), in collaborazione con Ermeneia - Studi & strategie di sistema, i servizi pubblici in media sprecano oltre il 29% delle risorse, pari a circa 13 miliardi di euro l'anno. La maglia nera va però alla Calabria, con uno spreco del 46,4%. Guardando i dati delle singole regioni, si può notare che anche al nord vi è un aumento di spreco. Il primato per la regione più efficiente passa al Veneto, nonostante questo primato prima appartenesse alla Lombardia.
Nonostante il Lazio resti la regione più “sprecona”, la Calabria è riuscita a guadagnare ancora una volta la maglia nera, con uno spreco di quasi la metà del denaro che guadagna. Anche peggio dell’anno scorso.
"Di fronte all'immagine restituita dal rapporto - commenta Enzo Paolini, presidente Aiop - e considerata la situazione dei conti pubblici, c'è da chiedersi se i tagli lineari siano davvero l'unica strada percorribile. Bisognerà invece pensare a una vera e propria riforma strutturale che possa, nel medio periodo, rispondere alle esigenze del Paese, garantendo un sistema sanitario universalistico che tenga ferma la centralità della persona ma che abbia al suo interno meccanismi per l'ottimizzazione dei costi".
"Per fare ciò - conclude Paolini - la proposta dell'Aiop è l'introduzione del principio della terzietà dei controlli per superare il conflitto che vede lo Stato nel ruolo di regolatore, operatore e controllore delle strutture, proprie e altrui, per dare trasparenza ai bilanci pubblici e revisionare i sistemi di finanziamento e accreditamento in una logica di sistema misto pubblico/privato che possa dare un'offerta unitaria sul territorio ed elevare la qualità delle prestazioni a costi sostenibili".
Per valutare questa inefficienza, sono state messe a confronto  i finanziamenti pubblici per la gestione ordinaria ricevuti dalle aziende ospedaliere con la stima del valore economico delle prestazioni erogate in base all'applicazione dei Drg. Sui calcoli influiscono fattori molto diversi riferibili non solo a un uso poco efficiente delle risorse, ma anche alla presenza di particolari vincoli legati alla morfologia del territorio o alla fornitura di servizi più ampi e migliori per i pazienti, che il singolo Servizio sanitario regionale può promuovere.

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di Erika Noschese
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