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Sanità, Valiante contro Sacconi. Taglialatela difende il ministro


Sanità, Valiante contro Sacconi. Taglialatela difende il ministro
16/07/2009, 15:07

Il vicepresidente della Regione Campania Antonio Valiante interviene sulle dichiarazioni del ministro del Welfare Sacconi sulla vicenda relativa ai conti della sanità.

“Nei rapporti istituzionali – sottolinea Valiante – occorrono fatti, contestazioni di fatti e cifre, non giudizi politici, che vanno espressi in altre sedi e con altre motivazioni.

“Purtroppo il ministro Sacconi, certo in modo involontario, continua a manifestare un atteggiamento prevenuto verso la Campania, che va aldilà di opportune ed equilibrate relazioni tra le diverse espressioni delle istituzioni.

“Si ha insomma la sensazione - continua Valiante – che il responsabile del Welfare ripeta quotidianamente le stesse cose più come denuncia di un desiderio che come espressione di situazioni vere ed inoppugnabili, che dovrebbero essere alla base di ogni giudizio.

“Non si capisce infatti come si fa a rispondere alla nostra richiesta, assolutamente incontestabile, di ottenere dallo Stato i soldi che ci spettano, e che sono nostri, per evitare ulteriori spese per interessi e ingiunzioni, con un giudizio negativo sugli amministratori del Mezzogiorno che c’entra ben poco con quanto abbiamo rivendicato.

“Sarebbe il caso, invece, che il ministro ci dimostrasse, con dati e cifre alla mano, che le somme da noi rivendicate non corrispondono al vero. Poiché non può farlo, anziché glissare e limitarsi ad opinioni politiche e di parte, ci aspettiamo che utilizzi l’autorevolezza del suo ruolo per accelerare le procedure e restituire alla Campania le risorse a cui ha diritto”, conclude Valiante. 

L’On. Marcello Taglialatela, coordinatore Grande Napoli del Pdl e vice-capogruppo alla Camera dei Deputati, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Appare di tutta evidenza che anche le ulteriori dichiarazioni di oggi sulla sanità in Campania da parte di un esponente autorevole della giunta fanno parte di manovre che vengono poste in essere per nascondere tutte le gravissime inadempienze della Regione. Inadempienze che scaturiranno in maniera palese dal tavolo tecnico di verifica che è stato convocato per lunedì 20 luglio.
Da parte nostra vi è la piena consapevolezza che la sanità campana finora è stata gestita dal centrosinistra in maniera clientelare, senza che abbia prodotto risultati concreti per cittadini ed operatori sanitari ed ha determinato, invece, una voragine finanziaria senza precedenti.
Rispetto a tutto ciò, finora, dalla Regione sono state prodotte solo chiacchiere e provvedimenti contro legge.
L’unica cosa che i campani attendono, così come gli operatori della sanità sia pubblica che privata, è la rimozione dei responsabili dello sfascio che può essere avviato con una forte assunzione di responsabilità dal governo nazionale mediante lo strumento del commissariamento.
È del tutto ovvio che il commissario non potrà essere certo il Presidente Bassolino né chi tenta di addossare al governo nazionale responsabilità che, invece, sono solo ed esclusivamente della regione Campania».

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di Redazione
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