Cyber, scienza e gossip / Gossip

Commenta Stampa

Scommesse all'inglese: Presto puntate sul "GOSSIP" anche in Italia


Scommesse all'inglese: Presto puntate sul 'GOSSIP' anche in Italia
26/07/2013, 15:23

ROMA - Ancora poco tempo, e poi anche in Italia si potrà scommettere "all'inglese". Puntando sul colore del vestito di Belen Rodriguez o sulla prossima multa di Mario Balotelli. Anche da noi, dunque, arriveranno le "novelty bets", le scommesse su costume e gossip che tanto vanno di moda in Inghilterra, così come abbiamo imparato a conoscere nella lunga attesa per la nascita del Royal Baby. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che gestisce il settore delle scommesse in Italia, è al lavoro sul decreto che introduce il cosiddetto "palinsesto complementare", che permetterà ai bookmaker made in Italy di duellare a colpi di fantasia con i loro colleghi inglesi. Il decreto - apprende Agipronews da fonti istituzionali - è ormai vicino alla firma del vicedirettore, Luigi Magistro, successivamente andrà alla Corte dei Conti per la registrazione e sarà poi pubblicato in Gazzetta ufficiale. Le "novelty bets" prendono spunto dalla cronaca e tramutano in quota qualsiasi cosa appaia sulle prime pagine dei giornali o sulle copertine dei rotocalchi più o meno rosa. Il futuro dell'euro, le bizze del meteo, il vestito indossato dalle star del cinema o della televisione, tutto quanto "fa notizia", seppur con qualche limitazione. Oltremanica le "novelty bets" sono affidate liberamente alla creatività dei quotisti, in Italia ci sarà bisogno di un controllo supplementare. Le richieste su scommesse "speciali" andranno inoltrate all'Agenzia delle Dogane (che darà una risposta entro 30 giorni, altrimenti la proposta stessa decadrà) per ottenere l’autorizzazione ad aprire il gioco. Ogni proposta dovrà ricevere una valutazione di "opportunità": nessuna puntata sulle elezioni politiche italiane, bandite le scommesse che implichino discriminazioni di sesso, razza, religione o che invadano la privacy, dei personaggi pubblici a cui si fa riferimento. Il risultato delle scommesse sarà nella maggior parte dei casi autocertificato, con sanzioni per chi bara. Al momento, è ancora in corso un confronto tra gli uffici dei Monopoli su un punto decisivo: la possibile cancellazione dal testo definitivo del contributo per la gestione tecnico-amministrativa delle nuove scommesse, pari allo 0,50 per cento della raccolta. Un onere che si aggiunge all’imposta sulle scommesse (pari al 4,2%) e che rischierebbe di rallentare la competizione tra i concessionari di scommesse. Intanto, dal 17 giugno, sono in corso i test per la verifica del colloquio tra i sistemi di gioco dei concessionari e il totalizzatore nazionale gestito da Sogei. I tempi per il lancio del nuovo servizio – molto atteso dagli operatori - sono stimati in qualche settimana.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©