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La proteina risiede in una zona del cervello detta amigdala

Scoperta la proteina “gomma”: cancella ricordi dolorosi


Scoperta la proteina “gomma”: cancella ricordi dolorosi
02/11/2010, 18:11

ROMA - Studi eseguiti da ricercatori statunitensi della John Hopkins University, hanno portato alla scoperta, pubblicata sulla rivista 'Science Express', di una proteina 'gomma' in grado di cancellare i ricordi dolorosi definitivamente. Questa scoperta può favorire la messa a punto di nuovi farmaci contro il disturbo da stress post-traumatico. I ricercatori guidati da Richard Huganir hanno identificato e rimosso, in test su topi, una proteina di una particolare area cerebrale in grado di fissare i ricordi paurosi nella memoria. Per provare la validità della loro intuizione, hanno spaventato gli animali attraverso l'uso del suono per poi appurare, in un secondo momento, che nei topi in cui la 'proteina gomma' era stata eliminata il suono non era più collegato alla paura. In pratica, a differenza degli altri animali, i topi “ingegnerizzati” avevano dimenticato lo spavento che il suono gli aveva inizialmente generato. La proteina in questione si trova nell'amigdala, l'area cerebrale responsabile, anche del condizionamento alla paura sia sulle persone che sugli animali. Per identificarla, i ricercatori hanno osservato come alcune cellule che abitano nell'amigdala finiscono per condurre più corrente quando ci si spaventa. Da qui, l'aumento temporaneo delle quantità di particolari proteine che 'schizzano' letteralmente a contatto con la paura. Proteine che, hanno dimostrato gli studiosi americani, possono essere rimosse dalle cellule nervose.
"L'idea - precisa Huganir - è di eliminare queste proteine e di indebolire i collegamenti con il trauma creati nel cervello, in modo da cancellare la stessa memoria. Può sembrare fantascienza la capacità di eliminare selettivamente i ricordi - continua - ma questo un giorno potrebbe essere applicabile per il trattamento di memorie debilitanti, come la sindrome da stress post-traumatico legata ad esempio alla guerra, agli stupri o altri eventi traumatici"."Quando si verifica un episodio di questo tipo - prosegue lo studioso -
si crea un ricordo terribile che può durare una vita intera e avere un effetto debilitante. La nostra scoperta descrive i meccanismi molecolari e cellulari coinvolti nel processo e apre alla possibilità di manipolare i ricordi con farmaci finalizzati a migliorare la terapia comportamentale per questo genere di condizioni".

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di Caterina Cannone
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