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Oltre al dna, conta molto anche lo stile di vita

Scoperto il "gene di Peter Pan" che non fa invecchiare


Scoperto il 'gene di Peter Pan' che non fa invecchiare
08/02/2010, 17:02

NAPOLI - Ultimamente l'Inghilterra sforna circa 2-3 ricerche scientifiche al giorno. Tra le varie scoperte dell'acqua calda, tiepida e più o meno fredda, si inquadra quella pubblicata da Nature Genetics merito di uno studio condotto  dai ricercatori dell’Università di Leicester e del King’s College di Londra. Gli scienziati, infatti, a seguito di particolari test, pare siano stati in grado di individuare il cosiddetto "gene di Peter Pan" grazie al quale, come si intuisce dal nome, alcuni uomini ed alcune donne soffrirebbero di meno i solchi del tempo su pelle, nervi ed organi e, ovviamente, godrebbero di uno stato di salute generalmente migliore rispetto alla media.
Come spiega il cardiologo Nilesh Samani dell’Università di Leicester, infatti, ci sarebbe in particolare un cromosoma (il 3) in grado di generare differenze tra età biologica ed età anagrafica che possono variare anche di dieci anni. In parole povere, tra due omini di 60 anni, colui che possiede questo gene, può avere dal punto di vista biologico (e quindi dell'usura dell'organismo) anche una decade in meno.
Samani spiega che, grazie a questa ricerca condotta con un semplice prelievo di sangue, si può stabilire con buona precisione quali sono i soggetti maggiormente a rischio per quanto riguarda le malattie dovute all'invecchiamento (tumori, problemi cardiaci, reumatismi ecc). Insieme a quella del dott. Samani, ha contribuito alla ricerca anche l'equipe medica del professor Tim Spector del King’s College.
Spector ha precisato che i responsabile del maggior o minor invecchiamento sarebbe la lunghezza delle parti terminali dei cromosomi (i talomeri). Per l'esperto, infatti "Le varianti si trovano sul cromosoma 3, in prossimità del gene TERC e questo ci suggerisce che ci siano persone geneticamente programmate per invecchiare ad una maggiore velocità e che hanno così una più alta possibilità di soccombere a malattie correlate all’età".
Ovvio che, insieme a delle predisposizioni del Dna, contribuiscono a far invecchiare meno un individui anche numerosi altri fattori assolutamente non trascurabili; primo fra tutti lo stile di vita generale e cioè quanto moto facciamo, se fumiamo, beviamo, assumiamo droghe, ci sottoponiamo a stress psicofisici ecc...al di la di questo, però, il gene Peter Pan o, se preferite, Dorian Gray, può sicuramente dare una mano a far notare meno i segni del tempo su corpo e mente. Non ci resta a questo punto che condurre una vita sana ed avere talomeri chilometrici...se siamo parecchio fortunati, magari, riusciremo ad avere un visto da ragazzino perenne come 
Paul McCartney o Pupo.

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di Germano Milite
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