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Si chiama F16 ed è capace di combattere i virus letali

Scoperto super-anticorpo contro l’influenza A


Scoperto super-anticorpo contro l’influenza A
31/07/2011, 11:07

ROMA – Un nuovo anticorpo, capace di riconoscere e colpire i virus influenzali più aggressivi,  è stato scoperto dal gruppo di ricercatori coordinati dall'immunologo Antonio Lanzavecchia. Il super-anticorpo, così battezzato, è rarissimo in natura, ma è stato finalmente “catturato” dagli scienziati italiani  e potrà  essere riprodotto per ottenere farmaci capaci di proteggere dall'influenza e, in un futuro ancora piuttosto lontano, il cosiddetto ''vaccino universale'', valido contro tutti i virus influenzali. La scoperta è stata pubblicata dall’autorevole rivista medica  Science:  ''A breve, il superanticorpo potrà essere utilizzato nella terapia'”, ha detto Lanzavecchia, che ha condotto la ricerca in collaborazione con il britannico Medical Research Council (Mrc) e con la spinoff dell'Irb Humabs Biomed. L'anticorpo si chiama F16 ed e' capace di combattere contro tutti virus dell'influenza che appartengono al tipo A, che fanno cioè  parte della stessa famiglia che comprende i virus responsabili dell'ultima pandemia di influenza, dell'aviaria e della Spagnola del 1918. Il super-anticorpo era inseguito da anni da numerosi gruppi di ricerca in tutto il mondo perché  e' l'unico in grado di riconoscere le caratteristiche che restano immutate dietro i tanti volti che il virus dell'influenza assume inverno dopo inverno, o all'arrivo di una nuova pandemia.
ANTICORPO - Un anticorpo  è una proteina con una peculiare struttura quaternaria che le conferisce una forma a "Y". Gli anticorpi hanno la funzione, nell'ambito del sistema immunitario di neutralizzare corpi estranei come virus e batteri, riconoscendo ogni determinante antigenico o epitopo legato al corpo come un bersaglio. In maniera schematica e semplificata si può dire che ciò avviene perché al termine dei bracci della "Y" vi è una struttura in grado di "chiudere" i segmenti del corpo da riconoscere. Ogni chiusura ha una chiave diversa, costituita dal proprio determinante antigenico; quando la "chiave" (l'antigene) è inserita, l'anticorpo si attiva. La produzione di anticorpi è la funzione principale del sistema immunitario umorale.
ANTONIO LANZAVECCHIA -  è un immunologo italiano   nato a Varese. Nel 1976 ha conseguito la laurea con lode in Medicina presso l' Università di Pavia dove si è specializzato in Pediatria e Malattie Infettive .   Dal 1983 al 1999 è stato membro del Basel Institute for Immunology e nel 1999 divenne direttore del Istituto di Ricerca in Biomedicina a Bellinzona , Svizzera . Lanzavecchia ha studiato diversi aspetti della immunologia umana : elaborazione e presentazione dell'antigene, biologia delle cellule dendritiche, attivazione dei linfociti e il traffico e, più recentemente, la base cellulare della cella di memoria T e B e la produzione di anticorpi monoclonali umani.  

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di Rosario Scavetta
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