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448 milioni di nuovi casi MTS ogni anno

Sesso, 85mila casi di sifilide in 20 anni


Sesso, 85mila casi di sifilide in 20 anni
08/05/2013, 18:56

BOLOGNA  - "Strano paradosso quello dei giovanissimi: il sesso non e' più tabù, ne parlano e lo praticano precocemente ma scarseggia l'informazione corretta sulla sicurezza e la salute sessuale. Di eventuali problemi non parlano ne' col medico ne' con i genitori, al limite scambiano informazioni tra loro, il più delle volte sbagliate". È quanto dichiarato dal direttore del COA (Centro Operativo Aids) dell'Istituto Superiore di Sanità Barbara Suligoi, che negli ultimi anni ha monitorato un aumento di MTS, ovvero delle malattie sessualmente trasmissibili che si ritenevano scomparse. "Una recrudescenza inaspettata - ha detto Suligoi - che non si osservava dagli anni '70. Dal 1991 al 2011 il Sistema di Sorveglianza basato su centri sentinella italiani ha segnalato piu' di 85mila nuovi casi, circa il 20 per cento riguarda i giovani tra 15 e 24 anni". E proprio le malattie sessualmente trasmettibili sono state oggetti del 69esimo Congresso Nazionale, tenutosi a Bologna, in cui hanno preso parte diversi pediatri della SIP.
Stando ai dati dell’OMS, ogni anno si registrano circa 448 milioni di nuovi casi di MTS, di cui 111 milioni interessano i minori di 25 anni. La sifilide I e II è in aumento tra i giovani maschi, in particolare omosessuali con un incremento che dal 1996 al 2008 ha raggiunto l'800 per cento. A partire dal 2004 sono aumentati anche i condilomi che attualmente rappresentano il 35,9 per cento del totale delle MTS.
"L'introduzione nel 2008 del vaccino anti HPV per le ragazzine ha sollecitato una maggiore attenzione nei confronti delle malattie correlate a questa infezione e il vaccino dovrebbe progressivamente eradicare il problema - ha dichiarato ancora il direttore - ma saranno necessari ancora alcuni anni per poter osservare gli effetti in termini di una diminuzione dei casi di condilomatosi". Il primo sistema di sorveglianza è stato attivato dal COA nel 1991 per raccogliere dati su pazienti sintomatici con MST mentre nel 2009, con la collaborazione di AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani),  è stato istituito anche un sistema di sorveglianza, che ha segnalato ben 64mila campioni per l'approfondimento di tre delle più comuni MST batteriche: Clamidia, Trichomonas e Gonorrea.  L'infezione, seppur con un lieve incremento, è stato costante nel corso degli anni con un aumenti dell’80 per cento raggiunto nel 2004 e un nuovo picco nel 2009. La prevalenza maggiore si registra tra le ragazze sotto i 25 anni di età (7 per cento). La gonorrea invece è una infezione tipicamente maschile che ha avuto il suo punto più alto nel 2005: oggi colpisce il 2,2 per cento dei maschi e solo lo 0,1 per cento delle ragazze, con una prevalenza più alta tra chi ha avuto partner multipli negli ultimi 6 mesi.

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di Erika Noschese
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