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Sesso in estate, attenzione all'aiutino


Sesso in estate, attenzione all'aiutino
22/08/2011, 10:08

«Occorre proteggeree il cuore anche utilizzando farmaci sessualmente stimolanti, preferendo sostanze orodispersibili che, meglio delle pillole, garantiscono efficacia e dosaggi mirati», dice il cardiologo Guidalberto Guidi

Desiderio sessuale e caldo estivo non sempre vanno d'accordo. Soprattutto negli uomini che, superati i 50 anni d'età ricorrono alla chimica per migliorare le performance sotto le lenzuola. «Il cuore però può risentirne: il caldo abbinato al calo repentino di pressione può provocare giramenti di testa, vertigini, svenimenti e persino collassi», osserva Guidalberto Guidi, cardiologo alla clinica Sessant di Torino e cardiologo della Juventus F.C. Meglio, allora, non giocare con la salute. «Al posto delle tradizionali pillole, esistono formulazioni orosolubili che sono più pratiche e versatili che si sciolgono direttamente in bocca senza essere inghiottite e hanno diversi vantaggi pur garantendo gli effetti».

Del resto l'estate è il periodo di maggior attrazione e desiderio per ambo i sessi e si è più predisposti anche ad incontri occasionali. Non sempre però desiderio e virilità coincidono: «Nell'uomo, per esempio, dopo i 50 anni può calare la potenza sessuale ma rimanere intatto il desiderio. È una sorta di andropausa dovuta al fisiologico calo degli ormoni maschili, specie il testosterone», spiega il medico. «Inoltre situazioni particolari possono influire negativamente sulla sfera sessuale: condizioni come il diabete o l'ipertensione arteriosa o la depressione, più frequenti nel maschio dopo una certa età». In più, fumo, alcool, stress, farmaci antiipertensivi e antidepressivi peggiorano ulteriormente anche la libido. A questo punto, la chimica che può dare un aiuto tangibile. Continua il cardiologo: «Molecole come il sildenafil, tadalafile e vardenafil, rispettivamente messe in commercio con i nomi di Viagra, Cialis e Levitra, nascono dalla ricerca in campo cardiovascolare e sfruttano il meccanismo della liberazione del monossido d'azoto (ossido nitrico) da parte dei vasi sanguigni. Questo favorisce da un lato la vasodilatazione e l'aumento del flusso ematico, dall'altro la fluidità del sangue e il potere antitrombotico, antinfiammatorio, anti-ipertensivo. La scoperta di questo meccanismo è valsa un premio Nobel per la Medicina e ha consentito inoltre il trattamento delle disfunzioni erettili». Ma occorre fare attenzione. Mette in guardia il cardiologo: «L'utilizzo di queste sostanze non è privo di effetti collaterali e di rischi, infatti la loro prescrizione dovrebbe essere limitata solo a specialisti urologi e cardiologi. Dal punto di vista cardiovascolare il rischio più grave è quello del collasso, calo improvviso e marcato della pressione arteriosa che, nei soggetti cardiopatici, può essere irreversibile e portare persino alla morte. Gli effetti collaterali sono invece la cefalea, il rigurgito gastroesofageo, turbe visive, vertigini, astenia o, al contrario, mancanza di efficacia se assunti a stomaco pieno».

Oggi molti di questi effetti collaterali si possono evitare. «Esistono formulazioni che si sciolgono direttamente in bocca senza essere inghiottite». prosegue Guidi. «Poter assorbire un farmaco dalla mucosa orale è sicuramente più pratico e i vantaggi sono molteplici: nessuna limitazione in funzione dei pasti, possibilità di bere alcolici in quantità moderata, possibilità di personalizzare la dose minima efficace, minori effetti collaterali, rapidità di azione in pochi minuti». Un vantaggio in più dalla chimica per rispondere al desiderio sessuale, sempre, anche sotto l'ombrellone.

Guidalberto Guidi: laureato in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Torino, si è specializzato in Cardiologia e malattie dell'apparato vascolare e in Medicina dello sport. Ha svolto attività di ricerca in Francia (Clinique Du Parc Marsiglia, Istituto Mediterraneo di Cardiochirurgia divisione cardiochirurgica) e negli Stati Uniti (School of medicine of California, San Francisco e Heart and Blood and Lung Institute di Bethesda, Washington) ed è consulente del Centro cardio-toracico di Montecarlo. Membro dell'American Heart Association, cardiologo della clinica Fornaca di Sessant (Torino) e consulente di primarie società di assicurazione. È medico fiduciario e consulente cardiologo della Juventus F.C.

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di Redazione
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