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Parla l'esperto

Sesso in rete: sempre più adolescenti praticano "sexting"


Sesso in rete: sempre più adolescenti praticano 'sexting'
18/09/2012, 16:16

Sesso in rete, sì grazie. Anche per i giovanissimi. Il 74 per cento degli adolescenti maschi e il 37 per cento delle giovanissime ricorre al web per le esperienze sessuali, per vedere porno, sapere di più sulla sfera intima o cercare un partner. E' senza dubbio "un dato che colpisce e che molto spesso i genitori sottovalutano''. A dirlo è il sessuologo Maurizio Bini, direttore del Centro riproduzione e del Centro dell'Osservatorio nazionale sull'identita' di genere all'Ospedale Niguarda di Milano, durante la presentazione del congresso nazionale del Sindacato pediatri di famiglia (Simpef). Ed a dilagare tra i giovanissimi e' anche il 'sexting', ovvero il sesso via mms e mail.

''L'anticipo dei tempi di maturazione fisica - prosegue l'esperto - e il ritardo di acquisizione del senso di autonomia e responsabilità hanno prolungato la durata dell'adolescenza. Se fino a poco tempo fa si stimava nel 60% la percentuale di giovani che praticavano la prima sessualita' di coppia in età adolescenziale, tale valore ha subito significativi incrementi".
Il 'sexting' è parlare di sesso o inviare immagini esplicite attraverso internet, gli sms e gli mms. ''Il sexting e' una pratica che segue un suo rituale ben preciso: il fotografarsi nudi o in pose provocanti, il farlo ovviamente di nascosto dai genitori, l'inviare le immagini per mms o email. Secondo una recente indagine, il 20% degli adolescenti ha inviato queste immagini e il 40% le ha ricevute, il che significa che non esiste solo il sexting attivo, ma anche quello passivo. "Inoltre - aggiunge Bini - il 25% degli adolescenti che pratica il sexting, in maniera assolutamente irresponsabile per le conseguenze, invia le proprie immagini non solo al partner o all'amico in cui ripone piena fiducia, ma a piu' persone''. A questa pratica si aggiunge anche la ricerca di materiale sessualmente esplicito sul web.

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