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Il film sotto accusa per alcune scene girate in Marocco

Sex and The City 2: è già polemica


Sex and The City 2: è già polemica
26/05/2010, 19:05

NEW YORK – Il nuovo, attesissimo, Sex & The City 2 non è ancora nelle sale italiane (l’uscita è prevista il prossimo 28 maggio) ma già fa parlare di sé. Non come in passato, per lo sfavillante luccichio degli abiti sfoggiati dalle protagoniste e per le location da favola, ma per i riferimenti al mondo orientale. Alcune scene sono, infatti, ambientate ad Abu Dhabi (in realtà, il film è stato girato in Marocco): qui Kim Cattrall, alias la spregiudicata e sessuomane Samantha Jones, viene arrestata per i suoi comportamenti considerati immorali dalle leggi del luogo. Subito il quotidiano inglese Guardian ha gridato allo scandalo, sottolineando che si tratta di uno Stato in cui i “diritti umani sono sistematicamente violati e le donne sono continuamente oggetto di violenza. Dove una donna che accusa degli uomini di stupro rischia di venire imprigionata per adulterio e condannata alla fustigazione. Dove un esercito nascosto di lavoratrici domestiche dall’India, dall’Etiopia, dalle Filippine, dal Bangladesh non hanno diritti e sono abitualmente sottoposte a orribili abusi fisici, sessuali e psicologici, in condizioni lavorative spaventose, spesso equivalenti a una servitù perpetua interrotta solo dal poco sonno che è a loro concesso”. E che quindi no, non è corretto mostrare una scena simile in un film. Secca la risposta dell’attrice, per la quale “non c’è niente di immorale nella sessualità di Samantha” e che replica al j’accouse come ad un atto voluto, fatto apposta per far aprire gli occhi sulla condizione femminile in quella parte di Mondo.
Insomma, la polemica si fa pesante. Soprattutto considerando che la serie Sex & The City da cui è tratto il film è stata da sempre considerata una delle più ironiche e smaliziate degli ultimi anni ed ha appassionato gruppi nteri di donne, di ogni fascia sociale e di qualunque età. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato comunque anche Sarah Jessica Parker, la sfortunatissima (con gli uomini ma non con i soldi) Carrie della serie: a chi le chiedeva curiosità sul dietro le quinte della pellicola ha solo detto “ è andata malissimo. Mio figlio e' venuto per le vacanze del Ringraziamento, ma le mie figlie erano troppo piccole per fare le vaccinazioni necessarie ed e' stato orribile. In tutta onestà non lo rifarei mai più”. Come dire, un’ottima campagna pubblicitaria.

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di Ornella d'Anna
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