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La battaglia per l'abolizione della pratica del "finning"

Shark Alliance consegna alla Spagna l'appello dell'Europa


Shark Alliance consegna alla Spagna l'appello dell'Europa
29/01/2010, 11:01

MADRID - I rappresentanti di Shark Alliance, coalizione internazionale per la conservazione degli squalo, hanno consegnato oggi alle autorità spagnole una petizione sottoscritta da oltre 90.000 cittadini di 16 Paesi europei per spingere la Spagna a metter fine alla sua opposizione all’attuazione di un divieto del finning a livello UE ( il finning è la pratica che consiste nell’asportare le pinne dello squalo e gettarne la carcassa in mare) e guidare l’Europa verso una più efficace regolamentazione del finning.
“L’opinione pubblica è sempre più spesso a favore degli squali - ha dichiarato Sonja Fordham, responsabile per le politiche europee sugli squali per il Gruppo Ambiente Pew e Shark Alliance - La nostra petizione vuole inviare un messaggio chiaro al governo spagnolo, che i cittadini di tutta Europa premono con urgenza per avere migliori forme di protezione per questi animali così vulnerabili.”

Per molti anni la Spagna si è classificata al primo posto in Europa nella caccia allo squalo e ha lavorato per ostacolare l’adozione di norme più severe sul finning. Il Piano d’Azione Europeo per gli squali del 2009, che ha goduto di ampio supporto, prevede un impegno a rafforzare la regolamentazione del finning a livello comunitario. Assumendo la presidenza europea fino a luglio 2010, è probabile che la Spagna eserciti un certo controllo su eventuali deliberazioni concernenti questi cambiamenti.

“Essendo la nazione europea più attiva nella pesca degli squali, la Spagna ha il dovere di assumere il ruolo di guida, anziché ostacolare la conservazione degli squali”, ha dichiarato Àlex Bartolí, coordinatore politico di Shark Alliance in Spagna. “Facciamo appello al governo spagnolo affinché garantisca che la Spagna smetta di ostacolare gli sforzi di applicazione del divieto al finning e sostenga invece le iniziative della Commissione Europea per limitare in maniera responsabile la pesca dello squalo”.

La Settimana Europea dello Squalo 2009, tenutasi ad ottobre 2009, è stata sponsorizzata dalla fondazione Save Our Seas Foundation. Gruppi di diving, acquari e organizzazioni ambientaliste di tutta Europa hanno organizzato più di 300 eventi per diffondere una maggiore conoscenza delle terribili condizioni in cui versano gli squali e raccogliere firme per la petizione.
José María Aguilar, presidente della AIZA, l’associazione spagnola degli zoo e degli acquari, ha aggiunto: “Nel corso dell’anno abbiamo visto in prima persona aumentare la preoccupazione per gli squali nei visitatori dei nostri acquari. Oggi siamo lieti di trasmettere il loro messaggio direttamente al governo spagnolo, insieme con la nostra speranza di un futuro migliore per questi magnifici animali”.

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di Redazione
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