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Legge e sanità

Si è discusso il ddl sul riordino del sistema farmaceutico


Si è discusso il ddl sul riordino del sistema farmaceutico
03/02/2009, 09:02

Si è svolto presso la sede di Federfarma Napoli un incontro-dibattito sul nuovo disegno di legge per il riordino del sistema farmaceutico a firma TOMASSINI-GASPARRI. Sono intervenuti i senatori del PDL Antonio Tomassini (firmatario del disegno di legge), Luigi D’Ambrosio Lettieri e Raffaele Calabrò, rispettivamente presidente, segretario e capogruppo PDL della commissione Sanità di Palazzo Madama.
 
Il disegno di legge di riordino del servizio farmaceutico Tomassini-Gasparri viene a sanare un periodo di interventi legislativi che hanno creato forti tensioni nella categoria dei farmacisti che si è sentita minacciata, sia nella professione, sia nella redditività delle proprie imprese. Interventi come il decreto Bersani, la distribuzione diretta da parte delle ASL, l’abbassamento del quorum operato in maniera unilaterale dalla Regione Puglia , hanno creato un clima di attacco all’istituto farmacia. Tutti questi interventi hanno dimostrato l’inadeguatezza dell’intera normativa e soprattutto l’approccio intellettuale che non vedeva nella figura del farmacista il perno professionale dell’intero sistema. Il disegno di legge invece sancisce che la figura fondante del sistema farmaceutico resta la farmacia. Inoltre la previsione legislativa di affidare alla grande distribuzione alcuni farmaci, appare in qualche maniera foriera di drug abuse, ma è probabilmente frutto della volontà del legislatore di sanare in qualche maniera i guasti provocati dal decreto Bersani.
In definitiva una proposta di legge che tiene in conto le istanze di tutte le categorie coinvolte e che rappresenta un giusto mix; naturalmente il percorso parlamentare di approvazione porterà a dei miglioramenti e alla rappresentazione delle istanze legittime di tutti, ma il DDL è già un ottima base di partenza.
 
 
 
 
 
Dichiarazioni
Raffaele Calabrò
“Non so se si possa definire una controriforma - spiega Raffaele Calabrò -  quello che è certo, al di la delle “etichette”, è che questo disegno di legge mette ordine in un settore che ha avuto negli ultimi tempi tanti e contraddittori atti legislativi, tali da creare ansie anche tra la categoria dei farmacisti. Il DDL Tomassini-Gasparri si pone l’obiettivo di rendere tutto più organico ed omogeneo”.
 
Antonio Tomassini
Il senatore Tomassini risponde alle critiche mosse dall’ex ministro Pierluigi Bersani (“con il DDl Gasparri-Tomassini si cerca di ripristinare il monopolio delle farmacie tradizionali, riducendo il numero dei farmaci da banco vendibili nelle parafarmacie): “assolutamente non è così perché il nostro sistema è uno dei migliori al mondo per economicità, capillarità e professionalità. Si possono certamente avere dei miglioramenti, ma non seguire una filosofia fatta di preconcetti, noi dobbiamo partire da quello che è il caposaldo del nostro sistema e cioè il farmacista. Quella di Bersani non è stata una liberalizzazione, ma un’anarchia, frutto di scelte aprioristiche; e poi, vorrei sapere da lui quali sono stati i risparmi della distribuzione diretta che secondo me, invece, crea disagi, è antieconomica e offre al cittadino minore professionalità”
Quanto all’iter legislativo del DDL, Tomassini spiega: “Il DDL, cui l’onorevole Gasparri ha voluto dare, firmandolo assieme a me, anche il peso della sua carica istituzionale, già a febbraio è all’ordine del giorno. Non mi aspettavo un iter così veloce, ma sono stati gli stessi senatori del PD e rappresentanti delle parafarmacie a chiedermi di inserirlo all’ordine del giorno”
 
Michele Di Iorio
“Se il governo nazionale dimostra la sua disponibilità ad affrontare i problemi di una professione antica ma sempre nuova  - commenta Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli - la Regione Campania sta affossando con metodi antichi anche le nuove emergenze. I mancati pagamenti e la recente legge sull’impignorabilità pregiudicano l’allineamento della farmacia campana al disegno nazionale”.
 
                     
Le principali novità del disegno di legge Tomassini-Gasparri
Il DDL “Disposizioni normative in materia di medicinali ad uso umano e di riordino dell’esercizio farmaceutico”, a firma dei senatori Maurizio Gasparri (capogruppo del Popolo della Libertà al Senato) e Antonio Tomassini, è attualmente in discussione al Senato ed introduce rilevanti novità normative mirate all’ammodernamento complessivo del “sistema farmacia”.

 
Di seguito i passaggi salienti:
  • La riserva esclusiva alle farmacie della distribuzione dei farmaci sul territorio, ad eccezione dei farmaci senza obbligo di ricetta medica e l’affidamento della distribuzione, in via preferenziale tramite le farmacie, dei prodotti diversi dai farmaci, a carico del SSN, purché il costo del servizio non sia superiore a quello ottenibile con altre forme di distribuzione.
  • istituzione di una nuova classe nell’ambito dei medicinali senza obbligo di ricetta medica, vendibili anche al di fuori della farmacia e senza obbligo della presenza di un farmacista, in un’area distinta dalle altre merci, senza possibilità di praticare promozioni o concorsi a premio. In pratica, in un qualsiasi esercizio commerciale, stando a quanto contenuto nel DDL, sarebbero vendibili confezioni ridotte e monodose di medicinali di largo consumo.
·         L’individuazione dell’esercizio farmaceutico come “concessione regionale” e la possibilità, per singoli titolari e società, di possedere fino a 4 farmacie, senza vincoli territoriali (mentre attualmente le società di farmacisti possono gestire fino a 4 farmacie nella provincia dove la società ha sede legale).
·         La possibilità per i cittadini extracomunitari di partecipare a concorsi per l’assegnazione di sedi farmaceutiche dopo aver superato l’esame di Stato in una Facoltà di Farmacia presso una università dell’Unione Europea.
·         La possibilità per le farmacie di effettuare la consegna domiciliare dei farmaci nelle ore notturne e festive (sotto la responsabilità del farmacista).
·         L’incompatibilità per il titolare con la carica di presidente o amministratore delegato di società che si occupano di produzione o distribuzione di farmaci, di assistente e di professore universitario.

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di Redazione
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