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Tutto quello che non si sa su clima e meteo

Siamo sotto il cielo, un libro di Adriano Mazzarella


Siamo sotto il cielo, un libro di Adriano Mazzarella
13/04/2010, 22:04

Finito di stampare nel settembre 2008, il libro Siamo sotto il cielo, edito da Simone, scritto dal professore Adriano Mazzarella, brilla per semplicità di consultazione e rigore scientifico. Mazzarella, associato di Climatologia presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, può esibire un background scientifico di oltre cento lavori, ottanta dei quali pubblicati su riviste scientifiche internazionali specializzate sugli aspetti del Clima.

Il volume è organizzato in “75 pillole” che raggruppano cinque temi: Climatologia, Meteorologia, Salute e Ambiente, Proverbi e Curiosità. Ogni pillola costituisce una piccola monografia a sé stante dove il Professore, che è responsabile dello storico Osservatorio Meteorologico Federiciano attivo dal 1872 ed ininterrottamente funzionante, ha spiegato le diverse fenomenologie cogliendone l’aspetto più significativo, attraverso un percorso che attira il lettore per la curiosità che il fenomeno stesso esprime nella causa e nell’effetto. Qui, traspare la straordinaria capacità didattica e comunicativa dell’Autore.

Adriano Mazzarella, solo per enunciare un esempio, spiega con estrema semplicità la differenza tra clima e tempo atmosferico: “Gli elementi del tempo e del clima sono gli stessi: temperatura e umidità dell’aria, pressione atmosferica, intensità e direzione del vento, precipitazioni e radiazione solare. Il tempo risulta da una loro combinazione momentanea, il clima deriva, invece, dalla media delle condizioni atmosferiche calcolata su un arco di tempo non inferiore a 30 anni”.

Il professore Mazzarella smonta, con evidenza scientifica,  il “finimondo mediatico” costruito dai media e da una certa parte della comunità scientifica  con una puntuale e sistematica ricerca delle cause che determinano fenomeni descritti come l’inizio della fine del pianeta Terra. Interessante è la sua ricerca sul “Global Warming”, il riscaldamento paventato da alcuni scienziati secondo i quali ne è l’Uomo la causa.  E’ un’ipotesi che si traduce soltanto in un intenso antropocentrismo. “L’Uomo si illude di governare la macchina termica del sistema atmosfera-Terra, ma l’analisi delle goccioline d’aria racchiuse all’interno di un cilindro di ghiaccio, chiamato carota, estratto in Antartide e lungo 3300 m – afferma Mazzarella – ha permesso di verificare che 35 mila anni fa la concentrazione di CO2 era comparabile con quella attuale e che 125 mila anni fa la temperatura era più elevata dell’attuale di ben 4° C.  Questo testimonia come già nel passato, in assenza di qualsiasi tipo di industrializzazione, si siano già ripetuti andamenti climatici simili all’attuale. E’recente la notizia – continua Mazzarella – che anche le atmosfere di altri pianeti si stanno riscaldando a dimostrazione che il riscaldamento è interplanetario e che la vera causa è da identificarsi nel Sole, già definito da Dante nel Paradiso lo Ministro maggiore de la Natura. L’attività del Sole, nell’ultimo millennio, non è stata mai così elevata come dal 1940 ad oggi.  Il 29 ottobre 2003, tanto per chiarirci le idee,  il Sole eruttò miliardi di tonnellate di particelle elettricamente cariche verso la Terra. Le sparò ad una velocità di 1700 km al secondo e l’impatto sul campo magnetico terrestre diede origine alla più grande tempesta geomagnetica mai misurata che causò la caduta di un satellite nippo-americano e un black out della rete di trasmissione satellitare GPS per diverse ore.

Una tempesta magnetica di tale intensità causa non solo le aurore polari, ma condiziona pesantemente la circolazione atmosferica e addirittura la velocità di rotazione del Pianeta.

Il vento solare mostra un aumento nel tempo con cicli di 22 e 60 anni che trovano riscontro nella temperatura dell’aria. Il riscaldamento globale, dunque, è ascrivibile esclusivamente all’attività solare e non certamente a quella umana.

Da alcuni mesi l’attività del Sole si è esaurita e, di conseguenza,  il vento solare che emana è zero.

In definitiva il grande merito del libro di  Adriano Mazzarella è stato quello di divulgare  argomenti di carattere  meteorologico e climatico eliminando la sensazione ancora diffusa che il tempo e il clima siano solo un pretesto per scambiare quattro chiacchiere al bar.

 

 

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di Rossella Saluzzo
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