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SICUREZZA STRADALE: IL PRIMO NEMICO E’ LO STESS


SICUREZZA STRADALE: IL PRIMO NEMICO E’ LO STESS
05/09/2011, 16:09

Le giornate trascorse in auto si susseguono, una dopo l’altra, spesso è il lavoro ad imporlo. La soglia dell’attenzione talvolta cala, così come la capacità di valutare i pericoli a volte diminuisce. Ma questo accade anche agli altri automobilisti intorno a noi ed è in tali frangenti che spesso si corrono i rischi maggiori.

Guidare per lunghi tratti, anche nel caotico traffico cittadino, impone una condizione psico-fisica ottimale. Il livello di concentrazione non deve mai calare, così come la capacità di valutare le azioni altrui risulta fondamentale per scongiurare situazioni di pericolo. Molto spesso gli incidenti si verificano per la disattenzione e la superficialità di altri automobilisti, quindi prevedere le manovre improvvise o azzardate di questi ultimi può sicuramente aumentare la nostra sicurezza.

I ritmi frenetici alimentano lo stress che spesso favorisce l’insorgere di condizioni di nervosismo o di impazienza. Ma tanto nervosismo, sarà mica dannoso alla nostra salute?

Tra i diversi studi in materia, emerge quello commissionato dall’Istituto ICM Research (Azienda produttrice di navigatori satellitari) che ha consentito di valutare gli effetti dello stress attraverso l’analisi del comportamento di 9.865 soggetti, selezionati in 11 Paesi Europei differenti, di età compresa tra 18 e i 64 anni. Ebbene, da questa ricerca, sono emersi dati a dir poco sconcertanti; sembrerebbe infatti che il traffico cittadino sia la causa scatenante dei comportamenti aggressivi degli automobilisti e di alcuni effetti dannosi per la nostra salute come: l’aumento del tasso glicemico, la riduzione delle difese immunitarie e l’aumento della pressione sanguigna. Sappiate quindi che essere immersi in un oceano di automobili, a tutte le ore del giorno può  scatenare un’irascibilità difficile da controllare. Le ansie, le tensioni, l’impazienza, sono “passeggeri” poco graditi che nuocciono alla nostra sicurezza e allora, fuori dalla nostra vita…….almeno quando guidiamo.

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di Davide Montella
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