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SIDNEY: RAPPORTI SESSUALI NEI CARTOON POSSONO ESSERE PEDOPORNOGRAFIA


SIDNEY: RAPPORTI SESSUALI NEI CARTOON POSSONO ESSERE PEDOPORNOGRAFIA
09/12/2008, 11:12

Sentenza storica, quella emessa dalla Corte Suprema di Sidney: i disegni dei personaggi dei cartoon che rappresentano bambini o adolescenti impegnati in atti sessuali con adulti sono da considerare pedopornografia. Il tutto parte dal fatto che nel PC del signor Alan McEwan, cittadino australiano, sono state trovate, durante un controllo della Polizia, immagini che vedono impegnati i personaggi del noto cartoon statunitense "I Simpson" in atti sessuali. E non solo gli adulti, ma anche i bambini protagonisti. Condannato l'uomo in primo grado, i suoi legali hanno fatto appello sostenendo che si tratta di personaggi fittizi che si differenziavano nettamente dalla forma umana. Ma il Giudice, nel condannare il signor McEwan alla multa di 1500 euro, ha sostenuto che - anche se sono immagini di personaggi fittizi - potrebbero alimentare la domanda di materiale che comporta l'abuso su minori.

L'importanza di questa sentenza sta nel paragonare appunto immagini di fantasia con minori reali. Un bambino o una bambina si vede quando sono troppo piccoli o no; ma per un disegno come si fa? Anche perchè spesso si fa in modo da "aumentare" le caratteristiche da adulti, quando si fanno certi disegni. Se prendiamo il Giappone (patria del fumetto e quindi anche del fumetto pornografico) vediamo che quando fanno le parodie pornografiche di cartoni animati o fumetti che normalmente non sono tali (si chiamano doujinshi, questa tipologia di disegni o di fumetti) capita che prendono personaggi che nella storia originale sono chiaramente bambini o adolescenti. Ma, nel caso di ragazze, vengono disegnate di solito con seni prosperosi, a volte addirittura "fuori misura", che di certo non si trovano in una minorenne; e men che meno in un Paese dove, per struttura genetica, solitamente le donne hanno dei seni molto piatti. O, nel caso di ragazzi, vengono disegnati con una grossa muscolatura e/o di una altezza nettamente superiore alla media. Allora in questo caso come li consideriamo? Adulti o bambini? Trattandosi di opere di fantasia, il dubbio non dovrebbe porsi; ma di fronte a queste sentenze, sì.

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di Antonio Rispoli
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