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Skoda: La gamma Skoda 4x4


Skoda: La gamma Skoda 4x4
06/02/2011, 17:02

LA FRIZIONE HALDEX DI QUARTA GENERAZIONE
 
L’esperienza della Škoda nell’ambito della produzione di vetture a trazione integrale ha avuto inizio negli anni ’40, quando la Superb 3000 fu la prima vettura a quattro ruote motrici con il marchio della Freccia Alata. Oggi, la gamma Škoda 4x4 può contare su diversi modelli: Yeti 4x4, Octavia Wagon 4x4, Octavia Scout, Superb 4x4 e Superb Wagon 4x4.
 
Queste vetture sono dotate di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, con l’impiego della frizione Haldex di quarta e ultimissima generazione controllata elettronicamente, che provvede alla distribuzione della coppia in base alle condizioni di trazione. In questo modo è assicurata una distribuzione “intelligente” della coppia tra l’asse anteriore e quello posteriore e le singole ruote. In buone condizioni di aderenza, il 96% della coppia motrice viene trasmesso all’asse anteriore. Non appena la qualità del fondo stradale peggiora, il sistema Haldex reagisce in una frazione di secondo, trasferendo la coppia massima alla ruota che in quel momento garantisce una maggiore aderenza. Fino al 90% della coppia può essere inviata all’asse posteriore e le ruote vengono controllate singolarmente, con una gestione elettronica. In questo modo, grazie anche all’intervento dei sistemi ABS ed ESP, sono assicurati un buon controllo della vettura e una migliore tenuta su qualsiasi fondo stradale.
 
La costante evoluzione dell’auto fa registrare progressi significativi dal punto di vista della sicurezza, della riduzione di consumi ed emissioni e della dotazione multimediale, ma non solo: oggi ormai molte vetture sono dotate di trazione integrale. Questa tipologia di trazione, un tempo prerogativa quasi esclusiva dei veicoli fuoristrada, assolve molte funzioni che vanno al di là del semplice miglioramento della capacità di trazione. Molti considerano la trazione 4×4 parte della dotazione di sicurezza della vettura; per altri, invece, la trazione integrale è espressione di esclusività ed eccellenza.
 
 
Funzionamento della frizione Haldex di quarta generazione

A seconda della situazione di marcia, la centralina Haldex imposta la pressione necessaria. La regolazione della pressione consente di variare la “quantità” della coppia trasmessa e, di conseguenza, il numero di giri delle ruote posteriori. All’inserimento del sistema ABS, la frizione Haldex viene scollegata; quando invece si attiva il programma elettronico di stabilizzazione (ESP), esso ha la precedenza sulla funzione della trazione integrale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DISTRIBUZIONE DELLA COPPIA IN VARIE SITUAZIONI DI MARCIA – SINERGIA TRA FRIZIONE HALDEX E SISTEMI FRENANTI (ABS, ASR, EDS)
 
   Asse Post.                 Asse Ant.                                                                   Asse Post.                 Asse Ant.
 
 
 
Buone condizioni di trazione (strada asciutta)
 
 
 
Scarse condizioni di trazione su tutte le ruote
 
 
 
Scarse condizioni di trazione per le ruote anteriori
 
 
 
Scarse condizioni di trazione per le ruote anteriori e la ruota posteriore sinistra (intervento dell’EDS)
 
 
Vantaggi della frizione Haldex di quarta generazione:
·   risposta immediata in funzione della situazione di marcia, senza lo slittamento delle ruote anteriori
·   maggiore sicurezza di marcia grazie alla ripartizione immediata della coppia, in funzione della trazione delle singole ruote
·   maggiore capacità di sterzata
·   totale compatibilità con i sistemi di controllo della trazione, quali ABS e ESP, grazie all'integrazione della centralina Haldex nella rete di dati CAN-bus.
 
 
 
 
Intervento dell’ABS e dell’ESP
 
All’inserimento del sistema ABS, la frizione Haldex viene completamente scollegata; quando si attiva il programma elettronico di stabilizzazione (ESP), il controllo della frizione Haldex viene gestito dai segnali della centralina ABS/ESP.
 
 

    Asse Post.                                           Asse Ant.    
 
 
 
Partenza con slittamento delle ruote
(su ghiaccio o neve)
 
Se entrambe le ruote anteriori slittano, viene attivata la frizione Haldex e la trazione passa alle ruote posteriori.
 
 
 
Intervento dell’EDS
 
Se una ruota anteriore slitta, il bloccaggio elettronico del differenziale (EDS) interviene frenando la ruota interessata. La coppia viene trasmessa all’altra ruota anteriore e viene attivata la frizione Haldex, trasmettendo maggiore coppia all’asse posteriore.
 

LA ŠKODA YETI: PERFETTA PER LA STRADA E PER L’OFF-ROAD
 
Nel 2009 la Škoda ha ampliato la propria gamma con l’introduzione della Yeti: una vettura che si propone come uno dei modelli più accattivanti nel segmento dei SUV compatti, ma che allo stesso tempo ha tutte le carte in regola per affrontare anche le condizioni più difficili, grazie alle spiccate caratteristiche fuoristrada. La Yeti vanta un comportamento su strada e un comfort di viaggio che non hanno nulla da invidiare alle tradizionali berline del segmento medio. Anche dal punto di vista della sicurezza, uno dei concetti fondamentali per la Škoda nello sviluppo delle proprie vetture, la Yeti si dimostra all’altezza della situazione: ha infatti ottenuto il massimo punteggio disponibile, le cinque stelle, nei severi crash test promossi dall’Euro NCAP.
 
Il SUV Škoda è una cinque porte comoda e spaziosa, con un ampio bagagliaio, la trazione integrale permanente che distribuisce in modo intelligente la coppia motrice e un’altezza dal suolo di 180 mm, ottima per il fuoristrada. La lunghezza di 4.223 mm ne consente il parcheggio anche in spazi relativamente ridotti e grazie alla larghezza di 1.793 le porte si apriranno comodamente anche nei posti auto più stretti. Nel caso in cui il fondo stradale diventi sconnesso e difficoltoso, lo slanciato frontale della Yeti e la notevole altezza dal suolo le consentono di procedere senza problemi. L’altezza della vettura è di 1.691 mm, mentre il peso a vuoto con conducente si attesta sui 1.505 kg (riferito alla versione 1.8 TSI 4x4); il carico utile minimo di 545 kg consente di utilizzare appieno il volume del bagagliaio, compreso tra 416 e 1.760 litri. Una capacità di traino massima di 2.000 kg permette infine l’aggancio sicuro di rimorchi di qualsiasi tipo.
 
GLI INTERNI: DIVERSE POSSIBILITÀ DI CONFIGURAZIONE DELL’ABITACOLO
 
L’intelligente configurazione degli interni e la disposizione dei singoli gruppi e componenti hanno consentito alla Yeti di offrire spazi oltremodo generosi con un’altezza complessiva di 1.691 mm e un passo di 2.578 mm, condizioni ottimali anche per un eccellente comfort di viaggio e un’apprezzabile qualità della vita a bordo. L’atmosfera di standard elevato viene inoltre rafforzata da un’accurata selezione dei materiali: interruttori, comandi e rivestimenti piacevoli al tatto costituiscono solo alcuni dei dettagli che rendono la Yeti all’altezza di una classe superiore. Forme e colori sono calibrati con cura, mentre gli elementi di comando sono realizzati nel tipico design Škoda: basta uno sguardo per capire a quale Marca appartenga questo SUV compatto.
 
La Yeti è adatta anche per le necessità di trasporto più impegnative e conferma così la propria versatilità. Con i sedili posteriori rimossi il volume del bagagliaio è di 1.760 litri; tra le dotazioni di serie Škoda offre occhielli e rete fermacarico. Il sistema di fissaggio nel bagagliaio con diversi ganci consente di risparmiare tempo durante le operazioni di carico e di impedire lo spostamento dei bagagli durante la marcia. Il sistema di aggancio nel bagagliaio con ganci amovibili aiuta a risparmiare tempo durante le operazioni di carico e a impedire che il bagaglio possa spostarsi durante la marcia.

MOTORIZZAZIONI PER LE VERSIONI A TRAZIONE INTEGRALE
 
Da qualche mese è disponibile l’esclusiva combinazione che vede il motore 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) abbinato al cambio automatico DSG a sei rapporti e alla trazione 4×4. La gamma motorizzazioni della Yeti 4×4 comprende quattro propulsori quattro cilindri, un benzina e tre Diesel, con potenze comprese tra 110 CV (81 kW) e 170 CV (125 kW); tutti rispettano la normativa Euro 5.
 
L’unica motorizzazione benzina per la Yeti 4×4 è il potente 1.8 TSI 160 CV (118 kW), che raggiunge la coppia massima di 250 Nm già a bassi regimi, tra 1.500 e 4.500 giri. Il consumo medio di questo motore è di soli 8 litri per 100 km, con emissioni di CO2 pari a 189 g/km. Il consumo ridotto è ottenuto grazie ad alcuni interventi tra cui una pompa dell’olio a doppia modalità, che fino a 3.500 giri lavora a una pressione di 1,8 bar e, a regimi più alti, quando viene richiesto un maggiore quantitativo di lubrificante, passa a 3,3 bar. Una sonda Lambda aggiuntiva garantisce poi il miglioramento della qualità dei gas di scarico, grazie al maggior controllo sulle sequenze e sulle quantità di iniezione. I cuscinetti dell’albero motore, le guarnizioni dei pistoni e altri componenti in movimento del motore sono stati rielaborati e ottimizzati.
 
Il propulsore Diesel 2.0 TDI è disponibile in tre varianti, tutte con iniezione common-rail e filtro antiparticolato di serie. La versione base ha 110 CV (81 kW) ed eroga la coppia massima di 280 Nm tra 1.750 e 2.750 giri. Il 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) sviluppa una potenza maggiore, con 320 Nm di coppia disponibili tra 1.750 e 2.500 giri. Il consumo nel ciclo combinato della versione 140 CV, abbinata alla trazione integrale permanente, si attesta sui 6 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 157 g/km. La motorizzazione Diesel di punta è il quattro cilindri 170 CV (125 kW), con 350 Nm di coppia massima erogata tra 1.750 e 2.500 giri. Il ricircolo dei gas di scarico, che miscela fino al 60% di vapori di combustione all’aria di aspirazione, e il catalizzatore ossidante garantiscono ridotti valori di emissioni.
 
La gamma motori della Yeti 4×4:
benzina:           1.8 TSI 160 CV (118 kW) 4x4 – cambio manuale a 6 marce
Diesel: 2.0 TDI CR 110 CV (81 kW) FAP 4×4 – cambio manuale a 6 marce
                        2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) FAP 4×4 – cambio manuale a 6 marce/DSG a 6 rapporti
                        2.0 TDI CR 170 CV (125 kW) FAP 4×4 – cambio manuale a 6 marce
 
IL TELAIO: SICUREZZA E AGILITÀ
 
La configurazione del telaio della Yeti garantisce una guida tanto divertente quanto dinamica; questa vettura è caratterizzata sia da un comportamento estremamente agile, sia da elevati livelli di sicurezza. La complessa progettazione dell’asse anteriore e un asse posteriore leggero danno al conducente e ai passeggeri un costante senso di sicurezza, unito a elevati livelli di comfort.
 
Il telaio della Yeti sfrutta le caratteristiche della piattaforma già utilizzata anche per la Octavia e la Octavia Scout. L’asse anteriore presenta un montante tipo McPherson con un braccio trasversale.
L’asse posteriore a bracci multipli è stato modificato rispetto alla Octavia ed è stata aumentata la carreggiata di 30 mm, in modo da ridurre notevolmente le oscillazioni della scocca in curva, grazie anche alla barra antirollio da 23 mm di diametro. Tale configurazione è identica per le versioni a trazione anteriore e a trazione integrale. L’asse posteriore è inoltre montato su un sottotelaio, unito alla scocca da quattro cuscinetti flessibili che ne riducono le vibrazioni. La capacità del serbatoio della Yeti è di 60 litri, valore che consente un’eccellente autonomia.
 
I cerchi da 16” e gli pneumatici 215/60 R16, standard per la versione di accesso della Yeti, garantiscono una perfetta stabilità e un buon livello di comfort; per le versioni superiori sono di serie cerchi in lega da 17” e pneumatici 225/50 R17.
 
La Škoda Yeti è in grado di soddisfare egregiamente i desideri di avventura del proprio conducente, grazie a un’altezza dal suolo di 180 mm ma soprattutto per merito di una trazione integrale dotata di frizione elettronica Haldex di quarta generazione. Lo schema meccanico è basato sulla tecnica della Octavia Wagon 4x4 e della Superb 4x4, in cui sull’asse anteriore, nel medesimo alloggiamento del differenziale, è situata una frizione lamellare Haldex ad azionamento elettroidraulico. In buone condizioni di trazione, come ad esempio su fondi asciutti, alle ruote anteriori viene distribuito il 96% della coppia motrice; qualora invece i sensori riscontrino differenze nella rotazione delle singole ruote, la frizione Haldex è in grado di inviare fino al 90% della coppia all’asse posteriore. Un differenziale autobloccante impedisce che una ruota posteriore con minor trazione possa a propria volta girare a vuoto: ciò assicura sempre un’eccellente stabilità di guida e una buona controllabilità del veicolo, sia su strada che fuoristrada.
 
In seguito all’attivazione dell’asse posteriore, la centralina della frizione Haldex riceve numerosi dati dai sensori di cui la Yeti è dotata, tra cui:
·   centralina controllo motore (sensori numero di giri e posizione del pedale dell’acceleratore);
·   centralina elettronica ABS/ESP (sensori numero di giri delle ruote, luce del freno e accelerazione trasversale e longitudinale);
·   sensore angolo di sterzata sul volante.
 
L’avanzata tecnologia della trazione integrale è pienamente compatibile con i sistemi elettronici di stabilizzazione della vettura (ABS, ESP, entrambi di serie su tutte le versioni): in caso di attivazione dell’ESP, il controllo della frizione Haldex viene infatti assunto dalla centralina elettronica ABS/ESP, mentre durante il funzionamento dell’ABS la frizione Haldex viene disattivata.
 
La Yeti 4x4 mostra tutto il suo carattere sulle strade sterrate: basta infatti agire sul tasto “Off-Road” situato sulla plancia e, nel giro di pochi secondi, i sistemi di assistenza, come ABS, ASR ed EDS, di serie su tutte le versioni, passano in modalità fuoristrada. Cambia anche la taratura dell’acceleratore, che garantisce maggiore sensibilità nel dosare la coppia agevolando i passaggi su fondi insidiosi e le partenze più complicate. L’assistente per le partenze in salita ha una maggiore rapidità di intervento e, in discesa, su fondi sconnessi o in caso di forte pendenza, consente di mantenere una velocità costante, in modo tale che il conducente possa dedicarsi esclusivamente alla scelta della traiettoria corretta.
 
PROTEZIONE E SICUREZZA A 360°
 
Uno dei principali obiettivi nello sviluppo della Yeti è stato il desiderio di combinare l’eccellente carattere di un SUV compatto con le migliori caratteristiche di una berlina. Tra questi vi sono in primo piano tutti gli aspetti della sicurezza: la Yeti, nonostante il peso relativamente ridotto, è una vettura robusta che affianca un eccellente comportamento in caso di urto a elevatissimi livelli di sicurezza per la protezione dei pedoni. La scocca della Yeti, progettata in base ai requisiti del severo crash test EuroNCAP, soddisfa ampiamente tutti i diversi standard di sicurezza. L’abitacolo, grazie all’impiego di acciaio ad alta resistenza, assicura agli occupanti uno spazio di sopravvivenza anche in caso di incidente grave, mentre l’energia cinetica viene scaricata lungo le linee di carico per impedire pericolose deformazioni della scocca. L’ABS con Brake Assistant (BAS) e l’MSR (sistema antibloccaggio del motore in decelerazione) fanno parte della dotazione di serie di tutte le versioni 4x4 della Yeti, così come l’ESP. Fino a nove airbag proteggono i passeggeri in caso di urto, compreso un airbag per le ginocchia del conducente e gli airbag laterali posteriori.
 
In seguito all’azionamento degli airbag, la Yeti predispone delle misure d’emergenza: l’erogazione di carburante e l’alimentazione elettrica del motore vengono interrotte automaticamente per ridurre il pericolo di incendio, mentre le porte vengono sbloccate e l’illuminazione dell’abitacolo viene accesa per facilitare eventuali operazioni di soccorso in condizioni di scarsa visibilità.
 
In caso di tamponamento, i poggiatesta anteriori attivi WOKS limitano la possibilità di traumi cervicali per conducente e passeggero, grazie alla propria forma ergonomica che impedisce una sovraestensione delle vertebre del collo. In caso di frenata d’emergenza a velocità superiori a 60 km/h, la Yeti attiva automaticamente gli stop lampeggianti, in modo da avvertire della situazione di pericolo le vetture che sopraggiungono, e al termine della frenata si attivano le quattro frecce di emergenza. Sul sedile posteriore si trovano gli attacchi Isofix per seggiolini per bambini, installabili a richiesta anche sul sedile del passeggero; in questo caso viene disattivato l’airbag lato passeggero per motivi di sicurezza. La Yeti viene pertanto annoverata tra i veicoli più sicuri della categoria.
 
Un notevole incremento del livello di sicurezza è dato alla Yeti dal telaio perfettamente equilibrato e soprattutto dalla trazione integrale, che consente di disporre di una aderenza ottimale sul fondo stradale in qualsiasi condizione, in particolar modo con pioggia o neve, e poter così controllare sempre la vettura. La Yeti è in grado di mantenere la traiettoria e un comportamento stabile in curva anche alle velocità più elevate, oltre a trovarsi perfettamente a proprio agio in fuoristrada e in condizioni di trazione limitate. La distribuzione variabile della potenza e il blocco elettronico del differenziale donano alla Yeti caratteristiche di trazione e capacità fuoristradistiche finora mai viste nella categoria. Anche una buona visibilità da parte degli altri utenti della strada consente di aumentare la sicurezza: per questo motivo sono disponibili di serie le luci di marcia diurne.
 
La Yeti offre ai pedoni la massima protezione possibile in caso di impatto: la parte anteriore, realizzata in materiali deformabili, e la zona di sicurezza situata tra la lamiera del cofano e i componenti rigidi del motore riducono la gravità delle lesioni a testa e torace in caso di urto. Un immobilizer impedisce che la Yeti possa cadere in mani sbagliate, mentre come optional è disponibile un ulteriore dispositivo antifurto.
 
LA DOTAZIONE DI SERIE E GLI OPTIONAL: PER SODDISFARE OGNI ESIGENZA
 
Gli equipaggiamenti di serie della Yeti rispecchiano l’elevato livello tipico delle Škoda: fin dalla versione di ingresso alla gamma, che offre una dotazione completa in termini di comfort, viene soddisfatta la maggioranza delle richieste di un Cliente tipo. La versione superiore Adventure offre principalmente dettagli funzionali, mentre il livello di punta Experience dota la vettura di ulteriori soluzioni visive e legate al design.
 
Tra gli allestimenti a richiesta vi è una vasta gamma di dispositivi elettronici che contribuiscono al comfort e alla sicurezza della Yeti grazie alla facilità d’uso e alla scrupolosa integrazione nella rete informatica del veicolo. La vocazione fuoristradistica del SUV compatto Škoda è supportata dalle funzioni del sistema di navigazione Columbus, perfetto per questo tipo di vettura: è infatti in grado di documentare e memorizzare il percorso fatto una volta abbandonata la rete stradale. La Yeti, quindi, lascia dietro di sé tracce digitali. Negli stretti parcheggi cittadini può risultare utile il Park Assist con sensori di parcheggio anteriori e posteriori, disponibile a richiesta; questo dispositivo di seconda generazione riesce a sfruttare anche gli spazi più ridotti. Il vantaggio è notevole: il sistema è in grado di parcheggiare automaticamente in spazi di dimensioni superiori alla lunghezza del veicolo di 0,8 m.
 
Il climatizzatore Climatronic, a due zone con controllo intelligente e sensore di qualità dell’aria, di serie sulla versione Experience, garantisce sempre la miglior atmosfera all’interno dell’abitacolo: in caso di aria di qualità inferiore ai valori programmati, ad esempio durante l’attraversamento di gallerie o nel traffico cittadino dell’ora di punta, viene attivata automaticamente la funzione di ricircolo interno finché non sarà nuovamente possibile aspirare aria pulita dall’esterno.
Altri optional disponibili sono l’indicatore di monitoraggio della pressione degli pneumatici, i fari bixeno con funzione curvante e il tetto panoramico azionato elettricamente.
 
I SISTEMI DI ASSISTENZA PER LA GUIDA OFF-ROAD
 
Per affrontare senza difficoltà anche i percorsi più impegnativi, la Yeti è dotata di un sistema intelligente che regola i dispositivi di assistenza del motore e dei freni.
 
La modalità Off-road indica una serie di funzioni attivabili premendo il relativo tasto, posto nella parte inferiore della consolle centrale.
 
I controlli Off-road possono essere classificati nelle seguenti categorie, a seconda delle condizioni di marcia:
 
Assistenza alla partenza in salita e controllo della trazione:
·   assistenza alla partenza in salita/discesa
·   ASR Off-road
·   EDS Off-road.
 
Controllo della frenata:
·   ABS Off-road.
 
Assistenza per affrontare discese ripide:
·   Hill Descent Control.
 
Assistenza alla partenza
Il supporto alla partenza aiuta il conducente ad effettuare la partenza da fermo in situazioni difficili, ad esempio per la partenza in salita o con un pesante rimorchio agganciato. Il conducente può premere il pedale dell’acceleratore a fondo: il regime massimo del motore in fase di partenza è limitato a 2.500 giri: in questo modo si evitano eccessive sollecitazioni alla frizione, agevolando la partenza sui fondi sconnessi o sdrucciolevoli.
 
ASR Off-road
Per migliorare lo spunto da fermo su superfici morbide o sdrucciolevoli, il sistema ASR interviene quando si verifica un maggiore slittamento delle ruote motrici.
 
EDS Off-road
Il bloccaggio elettronico del differenziale (EDS) reagisce più rapidamente e più intensamente rispetto alla modalità normale. Il sistema rileva lo slittamento delle ruote e le frena singolarmente in modo più rapido, ad esempio quando si cambia asse, in maniera da mantenere costante la trazione della vettura.
 
ABS Off-road
Un fondo stradale irregolare ha proprietà di aderenza diverse rispetto a una superficie regolare, come per esempio una strada asfaltata. Per migliorare l'efficienza della frenata, le impostazioni del sistema ABS vengono modificate in modo da sfruttare il cosiddetto effetto “cuneo”: un bloccaggio più lungo della ruota frenata permette di accumulare materiale davanti alla ruota, sotto forma di una sorta di cuneo. Il risultato è una frenata più efficiente.
 
Hill Descent Control
L’Hill Descent Control permette di mantenere una velocità costante in discesa, frenando le ruote. Questa funzione previene il bloccaggio delle ruote, poiché l’ABS rimane attivo. Con l’Hill Descent Control, il conducente può concentrarsi esclusivamente sulla guida e scegliere la traiettoria ideale. Nel quadro strumenti è presente una spia che indica quando l’Hill Descent Control è pronto per l’uso. La spia:
·   si accende quando viene premuto il tasto Off-road,
·   si spegne se la velocità della vettura supera i 30 km/h,
·   lampeggia quando il sistema di controllo viene utilizzato in una frenata attiva.
 
Condizioni per l’utilizzo dell’Hill Descent Control:
·   il motore è acceso e la funzione Off-road è attivata
·   la velocità della vettura è inferiore ai 30 km/h (sopra i 30 km/h il sistema di controllo va in modalità standby)
·   la vettura si trova in 1a, 2a, 3a, in retromarcia o in folle
·   la velocità a cui il conducente può attivare e mantenere l’assistente di frenata è compresa tra i 2 e i 30 km/h, durante la marcia avanti o in retromarcia. Nella marcia selezionata, il limite di velocità inferiore è proporzionale al regime minimo del motore e alla marcia inserita. Affinché il sistema di controllo possa avviare la fase di mantenimento della velocità non si devono utilizzare i pedali dell’acceleratore e del freno
·   l’inclinazione della vettura rispetto a una discesa deve essere di almeno il 10% in condizioni statiche (figura 1) e di almeno l’8% in condizioni dinamiche (figura 2).
 
 
Quando il sistema di controllo mantiene una velocità di discesa costante, non è necessario che il conducente intervenga agendo sul pedale del freno o dell’acceleratore. Invece, se il conducente desidera regolare la velocità di discesa mantenuta dal sistema di controllo, può farlo in qualsiasi momento premendo il pedale dell’acceleratore o quello del freno, anche in folle. Il funzionamento del dispositivo viene sospeso e il mantenimento della velocità è riattivato nel momento in cui viene impostata una nuova velocità (quella a cui si sta viaggiando al rilascio del pedale dell’acceleratore o del freno).
 
La modalità Off-road non è stata concepita per l’utilizzo su strada.

MASSIMA SICUREZZA IN OGNI SITUAZIONE: LA OCTAVIA WAGON 4×4
 
Decine di migliaia di Clienti nel mondo hanno già avuto modo di constatare come la Octavia Wagon 4×4 coniughi in modo eccellente comfort, potenza e sicurezza, anche sui fondi più difficili. L’ultima novità introdotta dalla Škoda riguarda la motorizzazione 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW), ora disponibile nella versione 4x4 abbinata al cambio DSG a sei rapporti.
 
Grazie alla trazione integrale permanente che ripartisce la coppia all’asse anteriore e a quello posteriore in base alle condizioni di marcia, la Octavia Wagon 4×4 garantisce il massimo livello di sicurezza in ogni situazione. Nonostante la complessa tecnologia 4×4, il volume di carico della Wagon a trazione integrale rimane invariato. L’utilizzo della frizione lamellare Haldex ad azionamento elettroidraulico richiede un ingombro ridotto e consente alla Octavia 4x4 di mantenere le stesse caratteristiche delle versioni a trazione anteriore.
 
Oltre che per la sua praticità, la vettura convince anche dal punto di vista estetico con un design accattivante e sempre attuale. La Octavia Wagon 4×4 assicura ai passeggeri un buon livello di comfort e offre un ampio bagagliaio, numerosi vani portaoggetti e diverse possibilità di configurazione interna dell’abitacolo grazie ai sedili posteriori abbattibili. Mettendosi al volante, il conducente può verificare in prima persona tutte le qualità della vettura, tra cui spiccano:
·   maggiore forza di trazione soprattutto su fondo sdrucciolevole
·   migliori caratteristiche di avviamento e capacità di superamento delle pendenze
·   ottima accelerazione
·   favorevole distribuzione del carico sugli assi.
 
IL DESIGN
 
La carrozzeria della 4×4 è esattamente identica a quella utilizzata per la versione standard della Octavia Wagon: l’unico elemento distintivo, per la variante a trazione integrale, è la presenza del logo “4x4” sul portellone.
 
L’ABITACOLO E GLI EQUIPAGGIAMENTI
 
All'interno dell’abitacolo, il logo “4×4” spicca sul pomello della leva del cambio. Come la “sorella” Octavia Wagon, anche la versione 4×4 offre a tutti i passeggeri ampio spazio e grande comfort. Il design moderno e l’adozione di materiali di qualità contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente per i passeggeri.
 
La Octavia Wagon 4×4 viene proposta in tre allestimenti: 4×4 Ambition, 4×4 Elegance e Scout. La ricca dotazione di queste versioni comprende tra l’altro:
·   ESP
·   airbag full-size per conducente e passeggero
·   airbag laterali
·   airbag per la testa anteriori e posteriori
·   alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
·   bracciolo centrale anteriore con portaoggetti integrato Jumbo Box
·   cerchi in lega
·   chiusura centralizzata con telecomando
·   Maxi DOT
·   radio Swing
·   regolatore di velocità
·   sensori parcheggio posteriori
·   specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente
 
IL BAGAGLIAIO
 
Grazie a una progettazione accurata, anche la versione a trazione integrale offre un volume di carico identico a quello della Octavia Wagon a trazione anteriore. La 4×4, che con 605 litri di capacità si presenta già estremamente spaziosa, può vantare un volume massimo pari a 1.655 litri con l’abbattimento dei sedili posteriori sdoppiabili (60:40). Il vano bagagli si distingue inoltre per la struttura compatta, l’estrema versatilità e l’accuratezza della lavorazione.
 
LA SICUREZZA
 
Garantire la massima sicurezza ai passeggeri è da sempre uno degli obiettivi fondamentali per la Škoda nello sviluppo delle proprie vetture.
 
Alla base della sicurezza c’è la struttura robusta della carrozzeria, che grazie all’impiego di materiali a elevata resistenza, crea all’interno dell’abitacolo una cellula atta a garantire la massima protezione ai passeggeri. Nella parte anteriore e in quella posteriore della cellula si trovano zone a deformazione programmata, per l’assorbimento delle forze d’urto in caso di collisione. Grazie a una scelta mirata dei materiali e all’abilità degli ingegneri della Škoda nella progettazione della struttura, è stato possibile sviluppare una carrozzeria robusta e rigida ma dal peso contenuto.
 
L’equipaggiamento di serie della Octavia comprende airbag per conducente e passeggero e airbag laterali per i sedili anteriori. Inoltre, a partire dalla versione Ambition, sono disponibili di serie gli airbag per la testa.
 
Numerose soluzioni contribuiscono a ridurre sensibilmente il rischio di lesioni in caso di incidente:
·   il motore è posizionato in modo da essere spinto al di sotto dell’abitacolo, in caso di forte deformazione della parte anteriore della vettura
·   la pedaliera è disegnata in modo da ridurre al massimo il rischio di lesioni a gambe e piedi in caso di impatto,
·   alcune parti dell'abitacolo, che in caso di impatto potrebbero entrare in contatto con i passeggeri, sono realizzate in materiali morbidi e deformabili
·   gli occhielli montati all’interno del vano bagagli consentono di fissare gli oggetti tramite reti o cinghie, evitando così pericolosi spostamenti durante la marcia
·   in caso di attivazione degli airbag, tramite il CAN-bus entrano in azione diversi meccanismi di sicurezza, tra cui la disattivazione della pompa del carburante, l’interruzione dell’alimentazione del motore, l’attivazione automatica delle luci di emergenza, l’illuminazione dell’abitacolo e la disattivazione della chiusura centralizzata.
 
 
MOTORI E TRASMISSIONE
 
Per i modelli 4×4 sono previste quattro possibili combinazioni tra motori e trasmissioni. La principale novità riguarda la motorizzazione Diesel quattro cilindri 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) FAP, ora disponibile anche in abbinamento al cambio automatico DSG a sei rapporti.
Il propulsore più potente previsto per la Octavia 4x4 è il benzina 1.8 TSI 160 CV (118 kW); la motorizzazione di base per la gamma Diesel è il 1.6 TDI CR 105 CV (77 kW), non disponibile per la variante Scout, che si distingue per una buona elasticità e per i consumi contenuti: caratteristiche condivise con l’altro propulsore Diesel, il 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) FAP.
I tre propulsori sono proposti in abbinamento al cambio manuale a 6 marce. Entrambi i motori Diesel sono dotati di filtro antiparticolato FAP.
 
IL TELAIO
 
La Octavia 4×4 è stata concepita per coniugare in maniera ottimale comfort e prestazioni di primo piano, assicurando la massima sicurezza in ogni situazione.
 
Per l’asse anteriore sono state scelte le ormai collaudate sospensioni McPherson e bracci trasversali triangolari, mentre l’asse posteriore multilink presenta un braccio longitudinale e tre bracci trasversali. La geometria delle sospensioni è stata sviluppata per supportare la tendenza al sottosterzo tipica per le vetture a trazione anteriore. La capacità di adattamento alla direzione di marcia dell’asse posteriore è frutto di una cinematica e un’elastocinematica estremamente sofisticate, in grado di stabilizzare la vettura in modo tanto maggiore quanto maggiore è il carico. L’insieme delle misure precedentemente descritte ha consentito di ottenere un’ottima stabilità direzionale, a prescindere dal fatto che la vettura ospiti il solo conducente o marci a pieno carico, con passeggeri e bagagli.
 
La trasmissione della coppia motrice all’asse posteriore avviene attraverso una frizione lamellare Haldex di quarta generazione, ottimizzata in particolare per quanto riguarda la velocità di collegamento, che infatti garantisce una reazione rapida ed efficace.
 
L’assetto della Octavia Wagon 4×4 è stato modificato per consentire alla vettura di affrontare anche percorsi impegnativi su fondi sconnessi. Rispetto alle versioni standard, l’altezza da terra passa da 138 mm a 163 mm. Anche la taratura di sospensioni, ammortizzatori e barre antirollio è stata adeguata di conseguenza. I condotti del carburante e dei freni sono inoltre dotati di una speciale copertura protettiva.
 
Un ulteriore elemento che contraddistingue la Octavia Wagon 4x4 è il serbatoio da 60 litri, quindi di dimensioni maggiori rispetto allo standard.
 
Le Octavia Wagon 4×4 sono dotate di serie del programma di controllo elettronico della stabilizzazione ESP, che comprende ulteriori dispositivi che garantiscono un elevato livello di sicurezza, tra cui:
·   ABS    – sistema antibloccaggio
·   EBV    – ripartizione elettronica della forza di frenata tra asse anteriore e asse posteriore
·   HBA  – assistente idraulico di frenata
·   MSR  – regolazione antislittamento ruote
·   EDS    – bloccaggio elettronico del differenziale
·   ASR    – sistema antislittamento
·   ESBS  – sistema di controllo della stabilizzazione esteso
·   ESP    – controllo elettronico della stabilizzazione
·   DSR    – sistema di correzione della sterzata
 
IL MOTORE 1.8 TSI 160 CV (118 KW)
 
Il propulsore quattro cilindri 1.8 TSI è dotato di turbocompressore con intercooler e iniezione diretta del carburante. La coppia massima, pari a 250 Nm, è disponibile a una gamma di regimi decisamente ampia, compresa tra 1.500 e 4.500 giri. Ciò si traduce in un eccellente comportamento della vettura in fase di accelerazione e garantisce un elevato comfort di guida, evitando frequenti cambi marcia. Anche la coppia elevata disponibile a bassi regimi (165 Nm già a 1.000 giri) contribuisce al contenimento dei consumi, che si attestano a 7,7 l/100 km.
 
L’elasticità di questo gruppo motore è resa possibile da una regolazione variabile dell’albero a camme. Gli alberi a camme e gli alberi di equilibratura, responsabili della silenziosità di esercizio del blocco motore, vengono azionati da una catena esente da manutenzione. Due alberi di equilibratura nel blocco motore eliminano le forze di inerzia e le coppie di secondo ordine, smorzando le oscillazioni naturali del motore e contribuendo alla silenziosità di esercizio del quattro cilindri.

UNA COMPAGNA IDEALE PER L’AVVENTURA DI TUTTI I GIORNI: LA ŠKODA OCTAVIA SCOUT
 
La Octavia Scout ha debuttato nel 2006 al Salone di Parigi, poco dopo l’introduzione della Octavia Wagon 4x4 di seconda generazione. La Scout si rivolge in modo particolare a chi privilegia uno stile di vita attivo e, grazie a un design esclusivo, ha in breve tempo conquistato un vasto pubblico. Un’importante novità ha recentemente arricchito l’offerta: la motorizzazione Diesel 2.0 TDI CR è ora disponibile, infatti, in abbinamento al cambio DSG a sei rapporti.
 
La Octavia Scout appartiene al sempre più popolare segmento delle crossover. La vettura è caratterizzata da un design piacevole, si distingue per le caratteristiche di guida ed è molto apprezzata per la straordinaria capacità di carico: il volume del bagagliaio può variare da 605 a 1.655 litri. Grazie all’impiego della frizione Haldex di quarta generazione, la Octavia Scout garantisce la massima sicurezza in qualsiasi condizione e su ogni fondo stradale. L’altezza da terra di 179 mm la rende inoltre una compagna ideale in tutte le situazioni: dalla vita di tutti i giorni, al tempo libero, alla vacanza.
 
IL DESIGN
 
Il design della Octavia Scout rispecchia le molteplici possibilità di utilizzo della vettura, con un occhio di riguardo per la componente estetica. Il paraurti anteriore è parzialmente verniciato in tinta carrozzeria, in contrasto con la parte inferiore di colore grigio scuro, all’interno della quale sono integrate le luci a LED. Sotto la griglia del radiatore spicca la protezione sottoscocca di colore argento. L’assetto “off-road” è completato con un pacchetto tecnico specifico per affrontare senza problemi anche le situazioni più impegnative.
 
Le modanature presenti sulla carrozzeria, i battitacco personalizzati con il logo “Scout” sono ulteriori elementi che contraddistinguono la Octavia Scout, insieme ai gruppi ottici che si collegano senza soluzione di continuità alle fiancate della vettura e al doppio terminale di scarico cromato. La Octavia Scout è disponibile nelle dodici tinte carrozzeria che compongono la gamma colori della Octavia, oltre che nell’esclusivo Beige Safari metallizzato.
 
I dettagIi che rendono esclusiva la Octavia Scout comportano un leggero aumento delle dimensioni della vettura rispetto alla Octavia Wagon di base. I cerchi in lega PROTEUS da 17” con pneumatici 225/50 R17 consentono di affrontare al meglio anche i percorsi più difficili.
 
L’ABITACOLO
 
Andando al lavoro o affrontando un viaggio “avventuroso”, conducente e passeggeri potranno godere di grande comfort e apprezzare la praticità degli interni, arricchiti dalla presenza di numerosi vani portaoggetti. L’abitacolo della Octavia Scout è uno dei più ampi nella propria categoria. Il volume di carico di base, pari a 605 litri, può essere portato fino a 1.655 litri abbattendo i sedili posteriori (con rapporto 60:40). Il carico utile è stato adattato in funzione dell’elevata capacità di trasporto della vettura, pari a 675 kg. Per fissare anche gli oggetti più piccoli all’interno del bagagliaio è disponibile un set di reti.
 
Gli interni della Škoda Octavia Scout sono stati progettati in funzione delle esigenze specifiche di chi la sceglie. La vettura viene proposta con plancia Onyx/Onyx e rivestimenti Scout Onyx, che sottolineano l’esclusività del modello. La trama del tessuto dà forma a una rete scura e sottile, che lascia intravedere la base chiara del sedile. È inoltre disponibile, a richiesta, la combinazione Alcantara/pelle nera. La vocazione fuoristradistica della Octavia Scout emerge anche dalla presenza di una maniglia di “appoggio” sul cruscotto, nel lato passeggero, su cui spicca il logo “Scout”. I tappetini in tessuto, contraddistinti dal bordo color argento, sono pratici e particolari.
 
L’equipaggiamento della Scout prevede il volante multifunzione a quattro razze in pelle. In corrispondenza delle parti da impugnare, il volante è rivestito in modo ottimale, per garantire la massima presa oltre ad assicurare comfort e una sensazione di sicurezza maggiore. Salendo a bordo, poi, si fanno notare i loghi “Scout” sui battitacco, mentre per gli interni sono stati scelti colori scuri, semplici da mantenere e allo stesso tempo raffinati.
 
LA TRAZIONE 4×4
 
Il telaio della Octavia Scout è comune alle altre versioni della Octavia. L’asse anteriore McPherson e l’asse posteriore con sospensioni multilink garantiscono, insieme alla trazione integrale, il piacere di guida che caratterizza le vetture firmate Škoda. L’altezza da terra della Octavia Scout è di 39 mm maggiore rispetto ai modelli a trazione anteriore. Con un angolo di sbalzo anteriore di 16,5° e posteriore di 13,6°, la Octavia Scout vanta buone capacità off-road. Il sistema di trazione posteriore, come per la Octavia Wagon 4×4, è regolato dalla frizione lamellare Haldex di quarta generazione. La potenza del motore viene inviata alle ruote anteriori in modo convenzionale, mentre viene trasmessa all’asse posteriore mediante un albero cardanico composto da due parti. Comandato elettronicamente, il sistema è in grado di reagire in una frazione di secondo al cambio delle condizioni di marcia, trasmettendo la coppia motrice alle ruote che garantiscono una maggiore aderenza.
 
I MOTORI
 
La Octavia Scout viene proposta in due motorizzazioni: un benzina e un Diesel. Il propulsore benzina 1.8 TSI 160 CV (118 kW) sovralimentato è pensato soprattutto per quei Clienti che desiderano un motore potente ma allo stesso tempo dai consumi contenuti, in grado di garantire alla vettura ottime performance. Passando al Diesel, l’alternativa è il motore 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) FAP: l’elevata coppia massima, disponibile già ai bassi regimi, consente alla vettura di avanzare senza problemi anche sui fondi più sconnessi. Entrambe le motorizzazioni sono offerte in abbinamento al cambio manuale a 6 marce; il 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) FAP è disponibile anche con cambio DSG a 6 rapporti.
 

SUPERB 4X4: L’Ammiraglia CON trazione integrale
 
La Superb, ammiraglia di casa Škoda, sta ottenendo un ottimo riscontro tra i Clienti, grazie ai tanti pregi, alle prestazioni che è in grado di offrire oltre all’ormai proverbiale rapporto qualità/prezzo. La Superb si è aggiudicata numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso “Volante d’Oro” e il titolo di “Miglior auto del segmento medio” in Germania e in Austria. Gli ottimi risultati ottenuti nei crash test EuroNCAP, nell’ambito dei quali ha conquistato le cinque stelle, sono una testimonianza dell’elevato livello tecnico raggiunto dal modello di punta della Škoda.
 
La Superb Wagon, lanciata alla fine del 2009, ha completato la gamma, riscuotendo molti consensi non solo dal punto di vista del design, ma anche per le tante soluzioni funzionali: basti pensare al bagagliaio, che vanta un volume record che raggiunge i 1.865 litri di capacità.
 
LA SUPERB 3.6 FSI V6 4×4 DSG
 
Spazio e comfort sono sinonimi di Superb, ma l’ammiraglia si distingue anche per le potenti motorizzazioni, tra cui spicca il 3.6 FSI V6 260 CV (191 kW). Questo propulsore sei cilindri, montato trasversalmente, sfrutta un moderno sistema di iniezione diretta della benzina e raggiunge la coppia massima di 350 Nm tra 2.500 e 5.000 giri. Per la berlina, il consumo nel ciclo combinato si attesta a 10,1 litri ogni 100 km, con emissioni di CO2 pari a 235 g/km.
 
Le prestazioni sono davvero sorprendenti: da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi, e una velocità massima di 250 km/h. Il 3.6 V6 FSI è disponibile esclusivamente in abbinamento al cambio automatico DSG a sei rapporti e alla trazione integrale permanente, affinché l’elevata forza propulsiva si esprima in modo adeguato. La distribuzione della potenza avviene in modo variabile, mentre il controllo della trazione è affidato alla frizione elettronica Haldex di ultima generazione, che consente l’erogazione della coppia motrice alle ruote posteriori. Durante la guida in condizioni di trazione normali, la potenza viene trasmessa per il 96% all’asse anteriore; comunque, se le condizioni del fondo stradale peggiorano, la frizione Haldex risponde in poche frazioni di secondo e garantisce coppia alle ruote con maggiore aderenza: ciò consente alla vettura di procedere sempre in modo sicuro, su fondi di qualsiasi condizione.
 
ALTRE MOTORIZZAZIONI PER LA SUPERB 4×4
 
·   1.8 TSI 160 CV (118 kW) con cambio manuale a sei marce - consumo nel ciclo combinato: 8,1 l/100 km, emissioni di CO2: 189 g/km, velocità massima 217 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi (valori riferiti alla versione berlina)
·   2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) FAP con cambio automatico DSG a 6 rapporti – consumo nel ciclo combinato: 6,2 l/100 km, emissioni di CO2: 162 g/km, velocità massima 204 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi (valori riferiti alla versione berlina)
·   2.0 TDI CR 170 CV (125 kW) FAP con cambio manuale a 6 marce – consumo nel ciclo combinato: 6,2 l/100 km, emissioni di CO2: 163 g/km, velocità massima 219 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,0 secondi (valori riferiti alla versione berlina)
 
DUE ALLESTIMENTI PER LA SUPERB 4X4: AMBITION ED ELEGANCE
 
L’equipaggiamento di serie delle Superb 4×4 comprende l’ESP, inclusi ABS+MSR+ASR+EDS+HBA (sistema idraulico di assistenza in frenata). Queste vetture si distinguono per la presenza, sul portellone, del logo “4×4”.
 
Equipaggiamenti specifici per la motorizzazione 3.6 FSI V6:
·   cerchi in lega Venus 7J×17”
·   spoiler sul portellone
·   ruota di scorta
·   2 terminali di scarico cromati.
 
IL MOTORE 3.6 FSI V6 260 CV (191 KW)
 
Caratteristiche ed elementi importanti del motore:
·   dimensioni compatte
·   iniezione diretta FSI
·   tecnologia a quattro valvole con bilancieri
·   ricircolo dei gas di scarico interno
·   condotto di aspirazione monoblocco
·   testata cilindri in ghisa con struttura leggera
·   comando valvole con catena esente da manutenzione e motorino integrato della pompa ad alta pressione,
posizionato sul lato del cambio
·   fasatura valvole aspirazione e scarico a regolazione continua
·   due catalizzatori a tre vie e quattro sonde Lambda
 
FSI – direct petrol injection (iniezione diretta di benzina)
·   il motore utilizza esclusivamente miscela omogenea
·   l’iniezione diretta di benzina richiede una regolazione esatta del processo di combustione, influenzata da numerosi fattori:
– alesaggio e corsa del cilindro
– recesso e superficie del pistone
– diametro e corsa della valvola
– fasatura variabile
– quantità di aria aspirata
– curva caratteristica degli iniettori
– regimi del motore
 
·   Il sistema di alimentazione comprende:
   pompa di alimentazione carburante
   sensore pressione carburante per circuito ad alta pressione
   sensore pressione carburante per circuito a bassa pressione
   centralina motore
   valvola di comando del condotto del carburante ad alta pressione
   pompa del carburante ad alta pressione
   condotto del carburante ad alta pressione
   iniettori
 
·   Dispositivo che favorisce il raggiungimento della temperatura di esercizio del catalizzatore.
 
MOTORE 2.0 TDI CR FAP 140 CV (103 KW) E 170 CV (125 KW)
 
I motori 2.0 TDI CR 140 CV (103 kW) e 170 CV (125 kW) sono propulsori con struttura sovrapponibile, la cui differenza di potenza erogata dipende da una diversa regolazione della centralina. Entrambe le motorizzazioni soddisfano la normativa Euro 5.
 
Dettagli tecnici importanti relativi ai motori:
·   iniezione common-rail ad alta pressione con iniettori elettromagnetici
·   condotto di aspirazione con valvole a farfalla per ciascuna delle due valvole di aspirazione per cilindro. Ciò contribuisce a un andamento armonico della coppia a regimi bassi e a un miglior riempimento del cilindro a regimi alti e in caso di sollecitazioni elevate
·   turbocompressore a gas di scarico a geometria variabile
·   valvola di ricircolo gas di scarico a comando elettrico. La percentuale dei gas di scarico nella miscela di aria aspirata può arrivare fino al 60%. Ciò contribuisce alla riduzione degli ossidi di azoto NOx nei gas di scarico
·   raffreddamento dei gas di scarico nel condotto di ritorno.
 
SISTEMA D’INIEZIONE COMMON-RAIL
 
Il sistema d’iniezione common-rail consente di produrre una pressione d’iniezione elevata fino a 1.800 bar, particolarmente importante per la formazione di una miscela ottimale. Offre numerose possibilità di adeguamento della pressione e dell’andamento dell’iniezione alla condizione momentanea di esercizio del motore. L’andamento flessibile dell’iniezione viene garantito da iniettori elettromagnetici che, durante un ciclo d’iniezione, consentono fino a cinque processi d’iniezione (pre-iniezioni, iniezione principale e post-iniezioni). Il common-rail vanta pertanto tutti requisiti necessari a soddisfare le crescenti esigenze sul fronte della riduzione di consumi ed emissioni, oltre che di silenziosità di funzionamento.

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di Redazione
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