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Tra un anno i primi risultati della sperimentazione

SM: la teoria di Zamboni all'Ectrims 2010


SM: la teoria di Zamboni all'Ectrims 2010
20/10/2010, 09:10

GOTEBORG (SVEZIA) - Negli scorsi giorni si è svolto in Svezia, nella città di Goteborg, il congresso dell'Ectrims (European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis), nel corso del quale si è discusso a lungo di una patologia resa nota dal prof. Paolo Zamboni, la CCSVI, che probabilmente ha qualche legame con la Sclerosi Multipla e potrebbe permettere un nuovo trattamento della malattia.
La ricerca del prof. Zamboni, medico, chirurgo e scienziato ferrarese, segue una strada diversa dalle altre, concentrandosi sui problemi di circolazione sanguigna presenti in un' elevata percentuale dei pazienti presi in esame e rintracciando in questa una possibile causa della sclerosi multipla. Fino ad oggi si è intervenuto sui pazienti affetti da sclerosi multipla con dei farmaci che contrastassero l'atteggiamento aggressivo del sistema immunitario nei confronti del cervello, responsibile dell'infiammazione cronica demielinizzante che colpisce il sistema nervoso centrale. Fino ad oggi, tuttavia, sono stati sperimentati differenti tipi di cure per la patologia, ma la ricerca non ha portato a risultati esaustivi sulle cause della malattia. Il prof. Zamboni, pertanto, ritiene che sia doveroso sostenere la ricerca sulla possibile correlazione tra SM e CCSVI dal momento che, se questa venisse scientificamente provata, si potrebbe intervenire sui pazienti con una banale angioplastica. La CCSVI (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) infatti, consiste nella presenza di stenosi, ovvero restringimenti dei vasi sanguigni, che provocherebbero l'eccessivo deposito di ferro a livello cerebrospinale. Sebbene la CCSVI possa non essere la causa scatenante della sclerosi multipla, Zamboni chiarisce l'importanza di considerarla quantomeno una patologia in qualche modo connessa alla SM.
La teoria del prof. Zamboni, chiaramente, riaccende la speranze dei pazienti affetti da SM; ma incontra anche molte critiche. Tra queste le opinioni scettiche di chi non ritiene plausibile la correlazione tra SM e CCSVI e considera i rischi, oltre che i benefici, dell'intervento chirurgico proposto dallo scienziato ferrarese.
In Italia la sperimentazione verrà condotta in Emilia Romagna e l'AISM finanzierà la ricerca in altri 30 centri. Entro un anno potremmo sapere con maggiore certezza se la CCSVI possa essere considerata come uno dei fattori scatenanti della sclerosi multipla.

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di Vanessa Ioannou
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