Cyber, scienza e gossip / Internet

Commenta Stampa

Le sue cover di canzoni famose sono un successo della Rete

"Sora Cesira" vince il premio per la satira sul web



'Sora Cesira' vince il premio per la satira sul web
10/09/2011, 16:09

Era iniziato abbastanza in sordina la scorsa primavera, quando scoppiarono le proteste perchè nel Lazio la lista del Pdl non era stata presentata in tempo per le elezioni regionali. Ed allora uscì un video, intitolato "We are the World for Polverini": sul video della nota canzone degli anni '80 ideata da Micheal Jackson per fare beneficenza all'Africa e con tanti famosi cantanti dell'epoca che collaborarono (e fu uno dei primi casi di canzoni di questo genere). Il testo era notevolmente diverso dall'originale, con quel misto di inglese vero, inglese maccheronico ed italiano "inglesizzato" (tutto volontario) che prendeva in giro la futura governatrice del Lazio. E da subito ebbe un buon successo.
E così ha continuato, scomodando cantanti famosi e meno: dalle ragazze di Las ketchup con "Asereje" (diventato "Mannaggiammè" con le Olgettinas) a John Travolta e Olivia Newton-John in Grease (che diventa "The Arcore Night's") e via elencando. Fino alle ultime, con gli Abba con Fernando (che diventa "Mamma mia che referendum") e lo Zecchino d'Oro con "Le scappatelle di zio Angelino". 
Per questo suo lavoro - comunque divertente, indipendentemente dalle idee politiche di ciascuno - Sora Cesira ha avuto il Premio della Satira, che ogni anno viene assegnato a Forte dei Marmi, riservato a coloro che agiscono sul web. Un riconoscimento che la collaboratrice di Repubblica non potrà ritirare, senza svelare il mistero dei misteri: chi è "ora Cesira", dato che non si fa vedere mai in volto?

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©