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Space Invaders, 40 anni di storia del gaming


Space Invaders, 40 anni di storia del gaming
13/05/2019, 17:39

Sono trascorsi 40 anni dall’avvento di Space Invaders, uno dei giochi che hanno fatto la storia del divertimento videoludico. Un titolo che, visto con gli occhi di oggi, non può che apparire fuori dal tempo. Ma, proprio perché fuori dal tempo, in un contesto di realtà virtuale, casino online e altri svaghi, appare quanto mai immortale.
Per i più giovani che non abbiano avuto la fortuna di metterci sopra le mani in tempi non sospetti, Space Invaders potrebbe dare qualche mal di testa. Si tratta in fondo di evitare un nemico, fino all’inevitabile; i giocatori non potevano infatti andare avanti o indietro, ma potevano solo difendere il loro spazio. Non c'è nemmeno un motivo per cui si verifica l'invasione. I giocatori sanno solo che gli invasori devono essere distrutti. Insomma, una prospettiva culturale particolare, una distinta narrazione che contrasta con le enfasi odierne.
Ad ogni modo, quel che è certo è che Space Invaders è IL pioniere per eccellenza. Tant’è che la storia di molti giochi può essere fatta risalire proprio a Space Invaders. E, sebbene non sia stato il primo gioco di questo tipo (Spacewar del MIT è stato rilasciato nel 1961) Space Invaders certamente è tra i più copiati. E anche le persone che non hanno mai giocato a Space Invaders originali hanno probabilmente giocato alle decine di cloni di questo titolo, come Pepsi Invaders, di declinazione – evidentemente - commerciale.
L'uscita di Space Invaders prefigurava peraltro la crescita dell'industria giapponese dei giochi, che a sua volta è stata valutata come una temibile invasione culturale degli Stati Uniti da parte dell’acripelago nipponico. La tensione fu espressa nei media popolari come una sorta di difesa dell'individualismo americano contro il potere e l'efficacia del collettivismo giapponese e della cultura aziendale. Una tensione che si è manifestata anche nei media popolari, con la contrapposizione tra la Giappone-fobia e la Giappone-filia.
Ma che interesse ha quanto sopra sul fronte del gaming? È molto semplice, considerato che Space Invaders diede il via a un conflitto sui sistemi videoludici, suggellato nel 1985 con il lancio da parte di Nintendo Entertainment System, di fabbricazione giapponese, della sua console domestica. Una sfida per l'identità americana, che cercò di fronteggiare con altre alternative, con successi piuttosto vaghi.
Guardare indietro con gli occhi della nostalgia a quegli anni potrebbe sembrare strano agli under 20. La domanda di Space Invaders era così alta che, anche con diverse macchine da gioco installate nelle prime sale, c'erano code per giocare. E anche quelli che non erano in coda per giocare, guardavano gli altri giocare: non è forse una visione antesignana degli odierni party e del gaming professionistico?
Insomma, in fin dei conti la storia ci ha dimostrato come i giochi siano in grado di cambiare la società, indirizzandola verso il gioco e creando nuovi settori nell’economia. L'avvento degli arcade è stato un momento storico, così come l'uso delle microtransazioni nei giochi per cellulari. Si tratta solo, in fondo, di diversi aspetti di un’unica grande tendenza al divertimento.

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di Redazione
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