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Con la diagnosi preimpianto, selezionati i geni giusti

Spagna: nato un bambino "a prova di cancro"

Primo caso nella storia di un'attività del genere

Spagna: nato un bambino 'a prova di cancro'
18/03/2011, 11:03

SPAGNA - E' nato poco prima di Natale, ma i medici hanno voluto aspettare tre mesi per completare tutte le analisi ed essere sicuri, prima di dirlo al mondo: in Spagna, per la prima volta, si è usata la diagnosi pre-impianto per impedire la trasmissione di un certo tipo di cancro, di origine genetica, al figlio.
Si tratta del figlio di una donna che ha, nel proprio ramo, molti parenti che si sono ammalati di un tumore precoce e fulminante, che si è sviluppato intorno ai 30 anni, a causa del gene Brca1, legato ai tumori. Per questo i medici sono ricorsi alla inseminazione artificiale; dopo di che, tra i vari ovuli fecondati, attraverso l'esame pre-impianto, si sono trovati due zigoti (cioè ovuli fecondati) che non avevano questo gene. E solo questi sono stati impiantati nell'utero della madre. Uno di questi non ce l'ha fatta, ma l'altro sì. E nel suo Dna non c'è alcuna traccia del Brca1.
Questo vuol dire che non prenderò mai un tumore? No. Semplicemente non prenderà quel tipo di tumore precoce, ma niente gli impedisce di prendere un tumore al polmone, se dovesse essere un fumatore accanito, per esempio.
Tuttavia già sono cominciate le discussioni. Perchè in Italia, grazie alla legge che vieta l'esame diagnostico pre-impianto, obbliga a prelevare solo 3 ovuli, a fecondarli e a reimpiantarli tutti e tre, una cosa del genere non sarebbe mai potuta accadere. Ma è giusto condannare a morte qualcuno solo perchè ha una malattia genetica?

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di Antonio Rispoli
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