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Disponibili presso i medici di base i test salva-cuore

Stare seduti oltre 6 ore fa male al cuore


Stare seduti oltre 6 ore fa male al cuore
01/04/2011, 12:04

ROMA – Stare seduti più di 6 ore comporta un aumento delle problematiche relative al cuore. Triste constatazione, questa, soprattutto per chi, per motivi di lavoro, è costretto a trascorrere anche 8 ore seduto alla scrivania. Impiegati, funzionari, avvocati e professionisti di entrambi i generi, infatti, pagano con la salute del cuore la sedentarietà forzata a cui li costringe il lavoro. Il 42 per cento degli italiani sta seduto fino a 8 ore al giorno e il rischio per il cuore scatta già dopo 6 ore attaccati alla scrivania. A quel punto la probabilità di andare incontro a infarto e ictus aumenta di circa il 20 per cento negli uomini e addirittura del 40 per cento nelle donne. A peggiorare il tutto la sbagliata abitudine italiana a fare in modo che anche il tempo libero non sia mai movimentato: un italiano su due, infatti, non svolge mai un’attività fisica di grado moderato, come sarebbe raccomandato per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, e uno su cinque non cammina neppure dieci minuti una volta alla settimana. Se alla sedentarietà sul lavoro si aggiunge quindi l’inattività fisica nel tempo libero, la probabilità di andare incontro a un evento cardiovascolare nell'arco di dieci anni aumenta addirittura di oltre il 70 per cento nelle donne e di circa il 50 per cento negli uomini. Tale ritratto è stato redatto dal Congresso Nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC). Proprio per prevenire tali situazioni la SIPREC ha deciso di mettere a punto due questionari, uno dedicato ai cittadini e uno pensato per i medici, in grado di identificare in pochissimi minuti i soggetti più a rischio. I questionari saranno presto a disposizione negli ambulatori dei medici di base e consistono entrambi in dieci semplici domande, che vanno dall’età al consumo di cibi grassi e calorici, dalla familiarità per malattie cardiovascolari allo stress in famiglia o sul lavoro. Le dieci domande rivolte ai medici, invece, sono una sorta di scheda di valutazione, di veloce promemoria da tenere presente quando in ambulatorio si ha di fronte un paziente.

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di AnFo
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