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Pubblicato sul Journal of Neuroscience

Studio ha “decodificato” il codice del tatto nel cervello


Studio ha “decodificato” il codice del tatto nel cervello
23/04/2013, 16:44

ROMA  - Uno studio condotto su topi e pubblicato sul Journal of Neuroscience ha permesso di “decodificare”   il tatto nel cervello, ovvero  di scoprire  l'attività neurale che corrisponde a una precisa sensazione tattile.  In pratica, spiegano Mathew Diamond, Houman Safaai e Moritz von Heimendahl della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, ogni “nuvola” di neuroni che si accendono corrisponde a un diverso materiale toccato. Questo permette di indovinare il materiale toccato semplicemente guardando la risposta cerebrale a quel tocco. Con un contatto dei baffi, i topi possono distinguere la trama o “grana superficiale” (per esempio ruvida, liscia, rugosa) degli oggetti, proprio come fa l'uomo usando la punta dei polpastrelli. Gli scienziati della SISSA hanno registrato le risposte neurali a differenti sensazioni tattili dei topi e dimostrato che è possibile capire quale oggetto ha toccato l'animale osservando il profilo di attività neurale corrispondente. Ciò significa che a seconda del tipo di oggetto toccato (materiale di cui è fatto, tipo di superficie etc), il cervello risponde in modo costante e distinto dalla risposta data allo sfiorare altri oggetti. Questo lavoro, affermano i ricercatori, rappresenta un passo avanti nella comprensione di come il cervello, anche quello umano, rappresenti il mondo esterno.

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di Rosario Scavetta
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