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Profili e gruppi cancellati o hackati durante la notte

Su Facebook una strana epidemia di ban


Su Facebook una strana epidemia di ban
22/04/2010, 10:04

C'è qualcosa di strano, nelle ultime settimane, su Facebook. Si moltiplicano le segnalazioni di strane ed improvvise cancellazioni dei profili di persone, apparentemente senza motivo. Non si tratta di persone abituate a violare la netiquette (cioè l'elenco delle regole comportamentali imposte dal social network), ma di persone che discutono, partecipano ed interagiscono su Facebook normalmente. Tranne per una cosa: il loro principale argomento di discussione è la politica e sono dichiaratamente antiberlusconiani. Anche il mio nick è stato bannato, ma insieme a quello di decine di mie conoscenze; ieri vengo a sapere che sono stati bannati in un colpo solo tutti gli amministratori di un gruppo chiamato "Movimento Antiberlusconiano Italiano". E si tratta di cancellazioni mai precedute da avvisi o altro. Certo, un trucco in teoria c'è: se un gruppo di persone si organizza, può mandare un torrente di segnalazioni contro Tizio o Caio ed ottenerne la cancellazione. Ma quando un profilo o un gruppo è numeroso (io avevo oltre mille contatti, ma c'è chi è stato cancellato alle soglie dei 5000; il gruppo di cui prima ho parlato aveva oltre 44000 contatti), le segnalazioni devono essere tantissime. Possibile che ci sia tanta facilità ad ottenere questo risultato, quando per cancellare i gruppi o i profili fascisti, nazisti e razzisti che su Facebook imperversano, ci vuole moltissima fatica? Perchè c'è anche questo da considerare: stranamente questi gruppi si stanno moltiplicando ed anche gruppi con relativamente pochi contatti (il gruppo chiamato "Partito Nazional Fascista" di cui ho già parlato ha 2000 fan, ma nonostante le tantissime segnalazioni inviate, di cui sono a conoscenza, non sono riusciti a farlo chiusdere) sono difficilissimi da bannare.
E' una coincidenza o c'ìè dell'altro? Personalmente ho mandato due e.mail nell'ultimo mese a Facebook, chiedendo spiegazioni, ma non ho avuto altro che una risposta automatica. Quindi il dubbio resta.

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di Antonio Rispoli
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