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SUPERACCELLERATORE LHC GIA' GUASTO


SUPERACCELLERATORE LHC GIA' GUASTO
22/09/2008, 09:09

Dopo la spettacolare accensione che dieci giorni fa ha tenuto il mondo con il fiato sospeso, Lhc, il superacceleratore di particelle del Cern di Ginevra è costretto a fermarsi. Lo stop sarà di due mesi per Large Hadron Collider, i cui primi "vagiti" il 10 settembre sono stati seguiti in diretta tv da circa un miliardo di persone.

A causare il guasto secondo gli esami preliminari, molto probabilmente è stato il malfunzionamento di una connessione fra due magneti. Lunedì al Cern ci sarà una riunione per valutare la situazione. Ma, assicura Umberto Dosselli, vicepresidente dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn), si tratta di "un guasto tecnicamente semplice da risolvere, anche se comporterà tempi lunghi".

Il super acceleratore Lhc aveva registrato all'inizio di questa settimana un problema a due trasformatori ed era stato fermato brevemente per poi essere riavviato. Ma ieri un problema elettrico fra due magneti e una fuoriuscita di elio dal sistema di raffreddamento ha portato un aumento di temperatura che ha fatto scattare il blocco del sistema. "Le rigorose procedure di sicurezza in vigore al Cern - ha fatto sapere lo stesso Istituto - hanno funzionato perfettamente e non c'è mai stato alcune pericolo per le persone".

La fuoriuscita di elio ha causato un aumento della temperatura interna della macchina, che deve sempre rimanere a meno 271 gradi Celsius. Ora si dovrà attendere che il settore interessato venga gradualmente portato a una temperatura ben al di sopra dello zero assoluto per poter effettuare le riparazioni necessarie. Solo dopo avere aggiustato il guasto, per il quale basteranno pochi giorni, serviranno alcune settimane per raffreddare di nuovo il sistema. Ma al Cern non c'è nessuna preoccupazione per il funzionamento generale della macchina.

L'Lhc è l'acceleratore di particelle più grande e più potente del mondo: nella galleria sotterranea circolare di 27 km di circonferenza, i fisici intendono far circolare due fasci di particelle a oltre il 99,9% della velocità della luce, per farli scontrare e creare una pioggia di nuove particelle, da analizzare e studiare per tentare di scoprire i segreti del Big Bang, che diede origine all'universo. Dopo 20 anni di preparativi, lo scorso 10 settembre il Cern (Organizzazione europea per la ricerca nucleare) ha celebrato il primo giro di un fascio di particelle lungo i 27 km dell'Lhc.

Obiettivo a lungo termine dei ricercatori è quello di verificare l'esistenza di particelle supersimmetriche e delle dimensioni nascoste previste dalla teoria delle stringhe, oltre a comprendere meglio l'esatta natura della materia ed energia "oscure" che costituiscono gran parte della massa dell'universo; soprattutto, dovrebbe essere finalmente prodotto il "bosone di Higgs", l'ultima particella prevista dal modello standard della fisica quantistica ancora da scoprire.

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di Redazione
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