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SUPERBIKE, IANNUZZO: DEVO RIPRENDERMI DALL'INCIDENTE


SUPERBIKE, IANNUZZO: DEVO RIPRENDERMI DALL'INCIDENTE
13/06/2008, 11:06

In occasione di un test drive sul “Circuito internazionale Napoli” di Sarno, abbiamo incontrato il pilota Vittorio Iannuzzo, impegnato nel mondiale Superbike nel team Pedercini. Iannuzzo è alla guida di una Kawasaki Ninja versione 2007, ma a rallentarlo non sono solo i problemi di una moto ancora non competitiva, ma soprattutto i postumi del brutto incidente della gara australiana di Philip Island. In quell’occasione, infatti, l’irpino centrò in pieno la Ducati di Michel Fabrizio, riportando varie fratture, tra cui una al polso sinistro, che ancora oggi lo tormenta. Prima di partire per la Germania dove raggiungerà la pista del Nurburgring per disputare la settima prova del mondiale, ci ha rilasciato alcune considerazioni su se stesso e sul campionato in generale: “ Purtroppo non ho ancora recuperato l’utilizzo della mano sinistra, ed ogni volta che salgo in sella tempo 2 giri che già si gonfia come un melone. Certo staccare senza poter utilizzare la frizione mi penalizza ma io tengo duro perché correre in moto è la cosa più bella del mondo – dice l’ex campione europeo della Superstock – la moto che abbiamo noi del team Pedercini paga lo scotto di un’elettronica non evoluta, e di una mancanza di guidabilità che la rende molto difficile negli inserimenti in curva – spiega – quello che sta ottenendo il mio compagno di squadra Ayrton Badovini è eccellente. Sono contento per lui, ma allo stesso tempo mi rammarico, perché se potessi esprimermi al meglio delle mie possibilità credo non sarei da meno – continua Vittorio – Andiamo in Germania con la consapevolezza che sarà una gara difficile, ma noi ce la metteremo tutta per portare a casa punti preziosi”. La Superbike da sempre è il riferimento per gli appassionati di moto, perché il suo fascino è nell’imprevedibilità dei risultati e nell’agonismo che anima tutti i suoi attori: “ E’ vero: la Sbk è di sicuro l’evento motociclistico più bello e combattuto. Se penso alle bagarre tra noi piloti per entrare semplicemente nella zona punti, credo che vederci da casa sarà un bello spettacolo, perché ci mettiamo davvero l’anima. Una chiave del successo credo sia la fornitura monogomma – nota Iannuzzo – gareggiare tutti con le stesse “scarpe” livella molto il gap tra le moto in pista, e permette ai piloti di contare di più”.

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di Alfredo di Costanzo
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