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I furti virtuali nei giochi di ruolo on line

Ti rubo scudo e spada e me le vendo per un talismano


Ti rubo scudo e spada e me le vendo per un talismano
15/11/2010, 14:11

Una spada? Può superare i 300 euro su e-bay. Lo scudo qualche cosa di meno. Un'armatura completa, se di elevata qualità va anche oltre. Non parliamo di antiquariato medioevale per collezionisti, ma degli oggetti legati ai cosiddetti Mmporg, acronimo inglese per giochi di ruolo on line di massa. Il più famoso è World of Warcraft, ma ce ne sono tantissimi, al punto che un elenco è impossibile. Esiste un mercato parallelo, virtuale e tramite e-bay, molto fiorente, del valore di parecchi milioni di euro l'anno per il solo WoW. In questo mercato si scambiano gli oggetti più rari, quelli dotati di caratteristiche superiori che sono accessibili solo a chi può permettersi di giocare per molto, molto tempo, in modo da scalare i vari livelli. Per chi invece vuole diventare forte in fretta, basta che allunga la mano al portafogli e compra questi "oggetti", la cui transazione poi è conclusa online.
Ma alle volte la tentazione di guadagnare spinge a fare cose illecite, cioè a rubare gli oggetti. I sistemi più semplici sono due: l'uso di un malware, cioè un programma che infetta il PC e trasmette al suo ideatore username e password dell'utente; oppure il pishing, cioè l'invio di una falsa e-mail che attira il malcapitato su una pagina praticamente identica a quella del sito originale, ma dove si chiede la digitazione di username e password per il furto. A questo punto, il seguito è ovvio: il ladro entra nel gioco con i dati di altre persone e si prende ciò che può avere un valore di mercato. Dopo di che mette l'annuncio su e-bay. E allo sfortunato ex proprietario, la brutta sorpresa di un personaggio spoglio, senza i pezzi migliori e magari obbligato a raffozzarsi di nuovo a caro prezzo.

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di Antonio Rispoli
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