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Gli esperti: “la stagione influenzale non è finita”

Torino: Influenza A, stabili le condizioni dei 3 ricoverati


Torino: Influenza A, stabili le condizioni dei 3 ricoverati
21/01/2010, 22:01

TORINO – Sono stabili le condizioni dei tre ricoverati all'ospedale Molinette di Torino per influenza A. Si tratta di uomo di 55 anni cardiopatico, di una donna di 32 originaria del Bangladesh affetta da problemi di obesità e di un giovane venticinquenne. Le condizioni dei tre ricoverati nel reparto di Rianimazione restano gravi, ma sono sotto controllo. Dopo un momento di tregua, si torna a parlare di influenza A. Nel giro di 24 ore ci sono stati tre ricoveri a Torino di pazienti risultati positivi al virus. "'Sono sotto controllo - ha detto il professor Mario Ranieri, direttore del reparto - non abbiamo registrato alcuna variazione rispetto a ieri''. Nessun allarmismo secondo gli esperti dell’istituto superiore di sanità, anche se - dicono - la stagione influenzale non è finita. Secondo Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia, "non ci sono novità a livello nazionale e i tre pazienti di Torino non devono far pensare a una recrudescenza". Tuttavia, sottolinea Salmaso, "i casi gravi possono continuare a verificarsi nelle persone appartenenti alle fasce a rischio e per questo è importante la vaccinazione". L’invito alla cautela arriva  anche da Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell'Istituto: "E' presto per dire se siamo alla vigilia di una nuova ondata di virus A/H1N1. Anche se l'inverno non è ancora finito e dunque questa eventualità non si puo' ancora escludere. Nel frattempo l'Istituto eseguirà gli esami sui campioni prelevati ai tre pazienti. Siamo stati incaricati dal ministero della Salute di analizzare e tipizzare i virus dei pazienti ricoverati - ha detto Rezza - Dunque continueremo il monitoraggio virologico, che finora ha rilevato mutazioni solo in casi molto sporadici. Resta importante ribadire l'efficacia del vaccino per prevenire casi gravi".

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di Antonella Losapio
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