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Torino: salvata a due anni dal fegato del papà


Torino: salvata a due anni dal fegato del papà
07/10/2009, 10:10

Per Diana Rebegea era una sofferenza: nata con un epatoblatoma (una rara forma di tumore precoce al fegato), era sotto chemioterapia, per cercare di sconfiggere la malattia, in attesa di un trapianto. Ma a 2 anni di età, il corpo non reagisce bene ad una terapia così massiccia, e quindi non poteva proseguire a lungo. Dopo 6 mesi il corpo non ce la faceva più, nonostante il supporto che le veniva dato dall'amore dei suoi genitori. E, nei sei mesi passati, non si era riusciti a trovare un fegato da trapiantare alla bambina. Alla fine, non erano rimaste alternative: sospesa la chemioterapia, c'era una finestra di 20-25 giorni; dopo di che c'erano seri rischi che il tumore si ripresentasse in maniera molto più aggressiva. Di conseguenza si è deciso di correre il rischio di un trapianto tra viventi: il padre Adrian ha donato un pezzo del proprio fegato alla figlia. Le analisi erano già state fatte, proprio in previsione di questa eventualità. Scartata la madre perchè anemica, Adrian era compatibile. Così padre e figlia sono entrati insieme in sala operatoria, e dopo 10 ore di operazione chirurgica ne sono usciti in buone condizioni di salute.

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di Antonio Rispoli
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