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Toyota al vertice della categoria per emissioni medie europee


Toyota al vertice della categoria per emissioni medie europee
13/01/2012, 16:01

Toyota Motor Europe (TME) si è confermata leader del settore automobilistico per quanto riguarda il livello di emissioni di CO2 in base al rapporto finale 2010 pubblicato dalla Commissione Europea e dall’Agenzia Europea dell’Ambiente. La media di CO2 del parco auto TME si è infatti attestata a 112,2 g/km (considerati entrambi i marchi Toyota e Lexus), un valore di gran lunga inferiore rispetto alla media del settore di 140 g/km e circa 16 g/km in meno rispetto al target di 128,35 g/km stabilito dalla Commissione per TME. I recenti risultati sono parte integrante dell’obiettivo stabilito dalla Commissione per ridurre le emissioni di CO2. Trattandosi del primo rapporto di questo genere, i risultati del 2010 e 2011 verranno utilizzati in futuro come indicatori per il settore automobilistico per determinare il target 2012 che i costruttori dovranno raggiungere. Secondo le attuali regolamentazioni, il rapporto 2010 prende in considerazione il 65% dei veicoli con minori emissioni prodotti da ciascun costruttore. Il target per TME di 128,35 g/km è stato definito in base alle 564.633 nuove immatricolazioni di veicoli Toyota e Lexus del 2010 all’interno degli stati membri dell’Unione Europea. Utilizzando i metodi di calcolo delle emissioni per il 2015, e prendendo in considerazione il 100% dei veicoli appartenenti al parco auto, la media di emissioni ottenuta da TME nel 2010 è stata di 129 g/km, soltanto 0,7 g/km in più rispetto al target stabilito per il marchio, e comunque già oggi inferiore al target 2015 di 130 g/km imposto dalla Commissione e basato sul 100% del parco auto. Il recente risultato non soltanto conferma la leadership ambientale di Toyota, ma avvalora anche la strategia a lungo termine decisa dal marchio per una mobilità pulita e sostenibile,  mediante l’introduzione e la commercializzazione di veicoli equipaggiati con tecnologia full hybrid. Lanciata nel 1997 in Giappone (e nel 2000 in Europa), la Toyota Prius è stata il primo veicolo full hybrid al mondo destinato alla produzione in serie, diventando presto l’automobile  referita dai clienti. Quest’anno, la famiglia Prius vedrà l’ingresso di due nuovi membri, la Prius+ sette posti e la nuova Prius Plug-in. Comunicato Stampa n.2– 2012 TOYOTA MOTOR ITALIA S.P.A. Nel 2011 le vendite cumulative di veicoli full hybrid Toyota e Lexus nel mondo hanno oltrepassato il traguardo dei 3,5 milioni di unità, un dato destinato a crescere vista la continua espansione di veicoli Toyota equipaggiati con questa tecnologia. In Europa, oltre il 10% dei veicoli Toyota e Lexus venduti nel 2011 è rappresentato dall’ibrido, e Toyota ha deciso di introdurre nel 2012 la sua tecnologia full hybrid anche su veicoli appartenenti al segmento B con la nuova Yaris Hybrid. Dopo l’esordio avvenuto in occasione del Motor Show di Francoforte 2011, nel 2012 sarà inoltre disponibile anche la nuova Lexus GS 450h. Toyota considera l’ibrido come una delle tecnologie più efficaci e versatili per riuscire ad abbassare il livello di emissioni ed incrementare l’efficienza nei consumi, con risultati significativi sia a breve che a medio termine. Il marchio prosegue nel miglioramento della sua già efficiente tecnologia ibrida con la riduzione del peso delle batterie e con il miglioramento delle prestazioni del suo sistema Hybrid Synergy Drive. Toyota sta sviluppando ulteriori tecnologie destinate al progresso della mobilità ecologica, con soluzioni che spaziano dai biocarburanti fino ai veicoli elettrici e a quelli a celle a combustibile. Il recente Motor Show di Tokyo ha visto la presentazione di due nuovi prototipi, il leggero ed ultracompatto veicolo elettrico FT-EV III, adatto ai tragitti urbani più brevi, e la nuova sedan a celle a combustibile FCV-R, una piattaforma su cui lavorare in vista dell’introduzione del modello prevista per il 2015.

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di Redazione
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