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Trapianti: Ricerca Cnr, la fede aiuta a sopravvivere


Trapianti: Ricerca Cnr, la fede aiuta a sopravvivere
12/08/2010, 18:08

FIRENZE - La religiosita', intesa come 'cercare l'aiuto di Dio', 'avere fede in Dio', 'affidarsi a Dio', 'cercare di vedere anche nella malattia la mano di Dio', puo' migliorare la prognosi di pazienti con insufficienza epatica grave, sottoposti a trapianto di fegato? Per dare una risposta in termini prognostici a tale quesito e' stato somministrato a un gruppo di 179 candidati, sottoposti a trapianto fra il 2004 e il 2007, un questionario sulla religiosita' composto da 10 'items'. I risultati dimostrano l'ipotesi che la fede in Dio e' associata in modo significativo con la sopravvivenza dei pazienti. La ricerca dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr), in collaborazione con il Dipartimento di Trapiantologia epatica dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, e' stata pubblicata sulla rivista scientifica americana 'Liver Transplantation'. "I candidati al trapianto di fegato vengono sottoposti di routine a una valutazione psicologica", spiega Franco Bonaguidi, psicologo presso l'Ifc-Cnr, "che ha lo scopo di aiutarli ad affrontare questo momento particolarmente difficile e a identificare eventuali controindicazioni all'intervento. Poiche' i pazienti riferivano un profondo ritorno alla religione e alla spiritualita', la nostra ricerca ha indagato tale aspetto, indipendentemente dal credo religioso e dalla partecipazione alle funzioni ecclesiastiche". 

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di Redazione
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