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Avrà un milione di pixel in più della migliore tv HD

Tutti pazzi per il nuovo iPad, in Italia dal 23 marzo

Il vero banco di prova del dopo Jobs

Tutti pazzi per il nuovo iPad, in Italia dal 23 marzo
07/03/2012, 20:03

LONDRA - Il nuovo iPad della Apple è ad altissima definizione, un milione di pixel in più della migliore tv ad alta definizione. È quanto emerge dall'annuncio dei nuovi prodotti a San Francisco e in streaming a Londra. Finora Apple non ha dato un nome al gadget chiamandolo solo «nuovo iPad». Si potrà acquistare negli Usa dal 16 marzo e in Italia dal 23 marzo. Supporto 4 G compatibile con le reti At&T e Verizon e dettatura locale con il pulsante sul dislpay. Fotocamera da 5 megapixel usando la tecnologia dell'iPhone 4S. Colori in bianco e nero, tra le caratteristiche del prodotto. Il gadget avrà gli stessi prezzi dell'ipad 2 nelle versioni da 16,32 e 64 giga.
Dall'era Jobs al dopo Jobs. C'era una poltrona vuota il 4 ottobre dell'anno scorso alla presentazione dell'iPhone 4S (“For Steve”, si disse allora) della Apple: il simbolo, ma i fan della casa di Cupertino ancora non sapevano, di un dramma che si stava consumando poco distante. Il giorno dopo l'annuncio: Steve Jobs era morto. Sono passati cinque mesi e all'evento “Vedi e tocca” all'Yerba Buena Center nel centro di San Francisco l'era post Jobs è veramente cominciata. Non tanto nelle caratteristiche del prodotto, che continuano a distillare scintille del suo genio, quanto nella direzione che il marchio della mela col morso intraprenderà da domani in un mercato sempre più agguerrito. Il nuovo iPad è una prova di maturità non solo per Tim Cook, già Ceo all'ultima presentazione, ma anche per i fan, costretti a navigare senza il carisma del guru in un mondo sempre più insidioso per i gadget della mela col morso. Per Apple - e per Cook - è un test importante. Il successo dell'iPad ha confermato le previsioni di Jobs (ribadite da Cook) che «si sta andando verso la fine del pc», ma gli eredi del defunto profeta dell'informatica devono fronteggiare una concorrenza molto più agguerrita rispetto al lancio delle prime due versioni. Apple sta perdendo quote di mercato rispetto ad altri tablet come il meno costoso Kindle Fire che usano versioni di Android. E se è vero che Jobs ha avuto voce in capitolo nello sviluppo del terzo aggiornamento, il lancio di oggi è stato universalmente giudicato un banco di prova: «Meno un test sulla mistica del prodotto e più della capacità di Apple di mantenere la promessa legata al suo brand», ha commentato Hayes Roth, un esperto di marchi. Nulla ovviamente nel mondo di Apple è lasciato al caso e dunque, anche se finora Cook si è mosso con cautela per non urtare le sensibilità dei jobsiani, segnali di uno stile diverso di leadership sono emersi negli ultimi mesi. L'uomo di Mobile (Alabama), a differenza del suo predecessore che li considerava radioattivi, si è dato un mese fa in pasto agli investitori di Goldman Sachs. E se Jobs una volta disse che avrebbe scatenato «la guerra termonucleare» contro i produttori di telefoni Android che violavano i suoi brevetti è di adesso l'indiscrezione che Apple starebbe scegliendo la via della mediazione con Samsung e Motorola accettando di chiudere le cause in tribunale in cambio di royalties sui suoi brevetti. La richiesta si aggirerebbe tra l'1 e il 2,5 per cento del costo netto del telefono (più o meno tra i 5 e i 15 dollari a telefono), più o meno come sta facendo Microsoft con i produttori Android come HTC. Un'altra mossa in stile Bill Gates.

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di Valerio Esca
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