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La delegazione europea in visita a Napoli

Ue: "Solo Napoli differenziando mettera fine all'emergenza"


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Ue: 'Solo Napoli differenziando mettera fine all'emergenza'
23/11/2010, 15:11

NAPOLI - Restano ancora tante le tonnellate di rifiuti lungo le strade di Napoli: circa 3mila, precisamente 2940, che ormai tengono sotto assedio la città. "Ieri siamo riusciti a raccogliere dalla strade e a conferire tra la discarica di Chiaiano e gli impianti Stir di Giugliano e di Tufino 1300 tonnellate", spiega l'assessore all'Igiene Ubana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli. Molte le aree della città dove si registrano situazioni critiche, come a Calata Capodichino. L'assessore, però, va anche oltre e chiede risposte. "Come Comune siamo in attesa che la Provincia di Napoli e la Regione Campania ci dicano dove possiamo conferire l'immondizia per azzerare quella non raccolta - spiega - l'attuale sistema di flussi non garantisce di ridurre le quantità". "La chiave di volta è Napoli città che dovrà fare un grandissimo sforzo per la differenziata. Lo dirò anche all'ad di Asia, Fortini, che ha chiesto di incontrarmi". E' quanto ha detto Pia Bucella, capo degli ispettori Ue che ha incontrato oggi la commissione Ambiente del Consiglio regionale della Campania. "L'assessore Romano - ha aggiunto Bucella - conta di avere entro fine aprile un'adozione del piano da parte del Consiglio regionale. I fondi per la Campania erano stati bloccati perché due anni fa, nel momento del caos dei rifiuti, ci è sembrato che non vi fossero garanzie che quei soldi venissero utilizzati al meglio ma i fondi sono sempre lì. Non appena il piano di gestione regionale dei rifiuti sarà adottato e funzionante, i fondi verranno liberati. Vogliamo essere solo sicuri che verranno spesi correttamente".
L'amministrazione comunale di Napoli ha deciso di adottare una ordinanza che imponga la 'defogliazione' di frutta e verdura nella vendita. L'obiettivo del provvedimento è quello di sottolineare e rafforzare le regole imposte dal Comune sullo smaltimento dei rifiuti da parte di cittadini e attività commerciali. Infatti, il provvedimento dovrebbe rafforzare anche l'ordinanza che prevede, da parte delle attività commerciali, il deposito di cartoni solo dopo la chiusura. Il sindaco Rosa Iervolino ha deciso di far valutare agli uffici competenti, le modalità giuridiche e funzionali, del provvedimento che sarà adottato. Ancora da decidere se sarà una ordinanza del sindaco o un atto deliberativo. "Non vogliamo annunciare miracoli bis - ha detto Iervolino riferendosi alle polemiche dei giorni scorsi sugli annunci del Governo - vogliamo però fare poche ma concrete cose che possano rafforzare il concetto di riduzione dei rifiuti prodotti". Il primo cittadino ha sottolineato che ci sarà una richiesta di rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell'ordine, per il rispetto dei provvedimenti. Iervolino, che in mattinata ha incontrato una delegazione norvegese interessata alla 'frazione secca' dei rifiuti, ha escluso ogni provvedimento di chiusura delle scuole o di realizzazione di siti di giacenza temporanea dei rifiuti, come avvenne alcuni anni fa nell'area ex Italsider di Bagnoli. Eventuali decisioni di questo tipo sono di competenza del presidente della Regione, solo dopo un provvedimento del Governo, di stato d'emergenza.
"Informazione e trasparenza nella realizzazione del ciclo integrato. Gli impegni con il territorio vanno rispettati". Lo sostiene, in una nota, il consigliere regionale e coordinatore provinciale dell'Api, Giuseppe Maisto. "C'é bisogno di informazione e trasparenza per tutto quanto riguarderà la realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti, sul quale, la Commissione Ue ha dovuto constatare, allo stato, la quasi totale inerzia di chi aveva il compito di dare una risposta esaustiva ad un vero e proprio dramma che si sta consumando in questi giorni nella nostra regione - ha spiegato - Oltre alla rimozione nella fase immediata, c'é bisogno, tuttavia, che si attivino tutte le procedure per stabilire concretamente e, soprattutto, compiutamente l'intera fase di smaltimento, stoccaggio e riciclaggio, ma per fare questo e perché la politica acquisti credibilità c'é bisogno che i vecchi e nuovi impegni presi e da prendere con il territorio vadano seriamente rispettati".

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di Nando Cirella
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