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Avvistamenti, basi aliene e scene da Men in Black

UFO in Russia: la bufala continua


UFO in Russia: la bufala continua
06/03/2011, 16:03

Gli alieni sono ritornati in Russia a distanza di anni e questa volta hanno scelto come base d’atterraggio il solito villaggio sperduto nella fredda e gelida tundra siberiana. E’ una notizia un po’ vecchia per la tempistica di internet, ma il nostro silenzio è stato palesemente voluto perché abbiamo approfondito le nostre ricerche su quanto è accaduto nella fredda ed immensa madre Russia. I fatti hanno avuto inizio quando nella zona di Irkustsk diversi cittadini hanno visto le solite sfere luminose nel cielo. Anche a Crispano, comune della provincia di Napoli, ed in mille altri posti sparsi nel globo terreste si verificano questi avvistamenti che rimangono sempre classificati come “misteriosi” ed alimentano la convinzione che veniamo visitati quotidianamente da abitanti alieni in viaggio nell’universo. Premesso che la vita aliena non è possibile, ma è cosa certa, dobbiamo prendere per le cosiddette “pinze” tutti quegli accadimenti che si verificano nel mondo e cercare di essere prima di tutto diffidenti per poi lasciare un barlume di speranza alla possibilità che quel preciso avvistamento sia stato davvero di natura aliena. Il russo non è una lingua a noi comprensibile e quindi molti siti specializzati stanno diffondendo notizie davvero incredibili, facendo leva sul fatto che i cittadini europei, gli ispanici, gli arabi e gli asiatici hanno poche occasioni per trovare fonti credibili. Secondo le varie fonti e le diverse trascrizioni dalle sempre sedicenti ‘fonti’ russe che non vengono mai citate, gli scienziati con il colbacco hanno già classificato il caso alieno, convinti dall’ennesimo mistero presentatosi ai radar dell’aviazione russa che ha registrato grazie ai suoi radar un codice del tipo ‘0000’ dovuto al mancato riconoscimento di un oggetto volante non classificato presente proprio nell’area nord della Russia vicino a YAKUTSK che ha dato via ad un improbabile, ed allo stesso tempo spettacolare, inseguimento da parte dei caccia militari russi che hanno provato, riuscendoci, ad intercettare una navicella aliena ed una base extra-terrestre. Se un radar interroga un aereo, il velivolo può essere riconosciuto o meno in base alla strumentazione di bordo, ma se invece un radar interrogasse un aquilone, un detrito spaziale, come dovrebbe classificare questi oggetti? Inutile dire che questa storia diffusa sulla rete sembra estrapolata dal copione del noto film Men In Black e che una simile dichiarazione è stata già diffusa in precedenza dallo stesso Julian Assange di Wikileaks (a proposito che fine ha fatto? E a chi hanno fatto male le sue dichiarazioni?) che ha parlato della presenza di una base aliena nel fondo dell’Oceano Pacifico che nessuno ha mai visto, ma che i governi conoscono. Fino ad oggi non abbiamo prove della esistenza di civiltà aliene sul nostro pianeta ed è per questo che ci ostiniamo a voler sperare nella esistenza di una razza aliena. Molti anni fa mi capitò di ascoltare al TG5 lo sbarco di una navicella aliena e di un extraterrestre in carne ed ossa alto 3 metri. La notizia, ovviamente, è andata a finire nel dimenticatoio. Ma quale può essere l’alternativa ad uno sbarco alieno? Semplicemente una tattica dei russi nel giustificare detriti spaziali di satelliti spia americani che vengono a contatto con l’atmosfera una volta raggiunti da razzi sparati appositamente dall’aeronautica di Mosca che hanno lo scopo di disintegrare le sonde spia statunitensi. Un’operazione di controspionaggio che sarebbe volutamente nascosta all’aeronautica civile che vede comparire sui propri radar un codice ‘0000’ dovuto al mancato riconoscimento di un pezzo di metallo che viaggia ad una velocità superiore a quella normale perché in caduta libera. Un'altra ipotesi potrebbe essere quella di esperimenti militari che vedono protagonisti prototipi di aerei ipersonici, uno tra l’altro è in progettazione in Italia dal CIRA, che girano indisturbati in una zona dove il traffico aereo è davvero poco intasato e, quindi, destano sospetto a pochi testimoni increduli che vivono in una zona dove a stento c’è la TV. Nessuna base aliena, nessuna navicella per il momento, ma i disfattisti non cantassero vittoria perché questo non significa che siamo soli nell’universo.

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di ElleVì
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