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Possibilità di un vaccino contro la meningite batterica B

Un fattore genetico predispone alla meningite batterica


Un fattore genetico predispone alla meningite batterica
10/08/2010, 12:08

ROMA - Da quanto è emerso da un studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature Genetics, riguardante una particolare forma della malattia, la meningite meningococcale può dipendere anche da un fattore genetico.
Secondo il quotidiano britannico The Guardian, lo studio ha interessato 1.500 pazienti affetti dalla malattia (causata da un batterio) e 5mila persone sane: le analisi dei Dna evidenziano che esistono delle differenze che influenzano il funzionamento del sistema immunitario.
I ricercatori hanno confrontato il Dna di 1400 persone con meningite batterica con quello di 6mila individui sani. Dal confronto sono emerse alcune differenze genetiche che potrebbero consentire al batterio della meningite di attecchire nell’organismo.
La famiglia di geni individuati è coinvolta nell’attivazione del sistema immunitario. Questi geni producono il fattore H, responsabile dell’attivazione del sistema di completamento, l’insieme dei meccanismi che l’organismo mobilita contro gli agenti infettivi. Nei soggetti in cui sono presenti le differenze genetiche viene prodotta una proteina del fattore H “modificata”, alla quale il meningococco riesce a legarsi, per evitare di venire riconosciuto dal sistema immunitario.
«I nostri risultati - ha detto Michael Levin, del Dipartimento di Pediatria dell’Imperial College di Londra e coordinatore dello studio - forniscono una prova evidente che vi sono fattori genetici che in alcune persone causano lo sviluppo della meningite». Secondo Levin, il fattore H, già considerato cruciale per i vaccini, potrebbe «essere un possibile candidato per un vaccino contro la meningite batterica di ceppo B».
Per la meningite da ceppo C esiste già un vaccino, mentre mancano ancora per quella di ceppo B, A, W135 e Y. In Italia si registrano 900 casi di meningite all’anno, soprattutto tra bambini e giovani, con un tasso di mortalità del 14%.



 

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di Caterina Cannone
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