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Un nuovo traguardo per la ricerca

Un pacemaker nel cervello contro il disturbo bipolare


Un pacemaker nel cervello contro il disturbo bipolare
09/01/2012, 20:01

Se Beethoven, Leopardi e Churchill fossero vissuti ai giorni nostri avrebbero potuto trovare una soluzione al loro problema grazie ad una scoperta nel campo medico che offre nuove speranze di superarlo.
Si tratta di un pacemaker cerebrale applicato al cervello che, secondo i risultati di una ricerca effettuata su 17 pazienti, potrebbe contrastare il disturbo bipolare e la depressione maggiore, disturbi che attanagliavano anche i tre noti personaggi citati.

Questo disturbo mentale infatti si esprime con episodi maniacali e depressivi alternati che qualche volta si manifestano anche insieme, e spesso si presentano anche con una grande creatività che accomuna Beethoven, Leopardi e Churchill .

Il pacemaker cerebrale ha il compito di inviare impulsi elettrici nelle profondità del cervello con risultati ottimistici che fanno pensare ad una guarigione. Helen Mayberg della Emory University School of Medicine di Atlanta, e lo staff di scienziati che ha lavorato al progetto con lei, ha dimostrato che il 41% dei pazienti che sono stati sottoposti a questo trattamento risponde positivamente ed ancora  uno su cinque è andato in remissione dopo appena sei mesi. Di effetti collaterali per il momento non si parla.

La ricerca dunque lascia intendere che anche in questo ambito si possa trovare una cura efficiente e donare ai pazienti che ne soffrono la speranza di condurre una vita normale.

 

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di Simona Buonaura
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