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Destano preoccupazioni le condizioni del vulano Marsili

Un possibile tsunami sull'Italia meridionale?


Un possibile tsunami sull'Italia meridionale?
31/03/2010, 17:03

MAR TIRRENO - Un'ondata enorme, uno tsunami che colpisca contemporaneamente le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia settentrionale. E' questo il potenziale pericolo generato dagli ultimi studi sul vulcano più alto d'Italia. L'Etna? No, il Marsili, un vulcano sottomarino, alto 3000 metri e situato a 150 Km. dalle coste, quasi al centro del semicerchio formato dalla costa delle tre regioni summenzionate.
Nonostante le difficoltà nell'esame (la sua cima sta a quasi 500 metri dalla superficie) gli ultimi studi sembrano dimostrare che la camera magmatica di questo vulcano, inattivo da millenni, si sia ingrandita di recente mentre la struttura geologica delle sue pareti sembra fragile. In queste condizioni una eruzione potrebbe provocare il movimento di milioni di metri cubi di rocce. Questo, unito alla vaporizzazione istantanea di migliaia di tonnellate di acqua causate dal contatto con la lava, potrebbe creare uno tsunami. Che con soli 150 Km. da percorrere arriverebbe sulle coste dell'Italia meridionale nel giro forse di due ore. Se fosse monitorato quel vulcano, si potrebbe dare un allarme precoce, ma le risorse che ci sono non sono sufficienti. Il pericolo è immediato? Risponde Enzo Boschi presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia: "Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l’edificio del vulcano non è robusto e le sue pareti sono fragili. Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all’improvviso".
Quindi il pericolo è concreto. E sarebbe il caso che si provvedesse a creare strutture di allarme e piani di evacuazione nel più breve tempo possibile, nel caso succedesse il peggio.

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di Antonio Rispoli
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