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Si è ridotta la superficie di un terzo in 50 anni

Un progetto internazionale per "resuscitare" il Mar Morto


Un progetto internazionale per 'resuscitare' il Mar Morto
21/01/2013, 11:41

MAR MORTO - Il Mar Morto è una di quelle singolarità geologiche: un enorme lago salato, alimentato da un singolo fiume e senza estuario. Il sale è portato dal fiume Giordano e, poichè l'acqua può solo evaporare, il sale resta disciolto, rendendolo più salato del mare. Oltre a questo, il Mar Morto si sta prosciugando: le acque del Giordano sono usate in più punti per le condutture idriche delle carie città che attraversa, e questo ha portato un crollo nell'afflusso di acqua: da oltre un miliardo di metri cubi al giorno del 1950 a 260 milioni attuali. La conseguenza non si è fatta attendere: la sua superficie si è ridotta di un terzo, da 950 a 637 chilometri quadrati di superficie. 
Per questo si sta progettando una condotta di 180 chilometri che colleghi il Mar Rosso al Mar Morto. Il progetto di per sè non è improponibile: il primo è ad una altezza di 400 metri superiore e quindi si può sfruttare la gravità per trasportare l'acqua. La condotta è già stata nominata "la condotta della pace": e il nome non deve sorprendere. Infatti, in nome della salvezza del Mar Morto stanno collaborando le autorità israeliane, giordane e palestinesi. I lavori invece saranno finanziati dalla Banca Mondiale degli Investimenti. 
Ma già si sollevano le prime critiche, da parte degli ambientalisti. Il rischio è che immettere acqua meno salata rischia di danneggiare l'ecosistema del Mar Morto, introducendo nuove alghe e nuovi animali che possono portare alla distruzione dell'attuale flora e fauna presenti. Infatti, aprendo uno sfogo, il sale verrebbe portato via e la saliniotà del Mar Morto sarebbe equivalente a quello del Mar Rosso. 

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di Antonio Rispoli
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