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Un test per scoprire rischio di ictus


Un test per scoprire rischio di ictus
24/11/2011, 20:11

L'annuncio verrà dato al XXV Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio dell' Arteriosclerosi (Sisa) in programma a Roma dal 30 novembre al 3 dicembre.
Gli argomenti scelti per essere i temi guida del XXV Congresso, diabete mellito e aterogenesi, HDL e
aterosclerosi, infiammazione, ossidazione e aterosclerosi, rappresentano alcuni degli argomenti che
sono in primo piano nella ricerca di base e clinica e sui quali molti ricercatori della nostra Società
sono attivamente impegnati.
Sono stati identificati 5 particolari difetti genetici la cui contemporanea presenza è in grado di predire nell'82,4% dei casi la possibilità di avere un ictus.
 Da ora in poi sarà dunque possibile sapere con un test genetico se si è predisposti all'ictus e quindi sottoporsi a trattamenti mirati per ridurne il rischio.
Uno studio pubblicato sul Journal of American Medicine Association ha esaminato i livelli sanguigni di due marker infiammatori, la proteina C reattiva (CRP), e la lipoproteina associata alla fosfolipasi A2 (Lp-PLA2).
Oltre ai fattori di rischio conosciuti, come il diabete, la pressione arteriosa elevata, l’ età e il sesso, questi due marker, che sono un particolare enzima e una proteina presenti nel sangue, possono aiutare nell'identificare soggetti più esposti al rischio di ictus ischemico. In Italia ogni anno l'ictus colpisce circa 200 mila persone e rappresenta la prima causa di invalidità. Inoltre può condurre alla morte quasi il 30% degli individui colpiti nel primo anno dopo l'evento.
Lo scopo dello ricerca era determinare se tali fattori fossero in qualche modo associati a un aumento del rischio di ictus di tipo ischemico.

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di Broegg Anna Carla
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