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Un tipo vincente: la MINI John Cooper Works World Championship 50


Un tipo vincente: la MINI John Cooper Works World Championship 50
06/07/2009, 22:07

Entrambe erano rivoluzionarie e trionfanti: nell’estate del 1959, Alec Issigonis presentò il prototipo di una piccola vettura che, con il suo motore anteriore quattro cilindri montato trasversalmente e spazio per quattro passeggeri più bagaglio, sarebbe diventata simbolo di qualità per quanto riguarda la razionalizzazione dello spazio e il divertimento di guida. Quello stesso anno, il costruttore di auto sportive John Cooper vinse il titolo di campione del mondo di Formula Uno con Jack Brabham alla guida. Cinquant’anni dopo, la MINI John Cooper Works World Championship 50 evoca sia l’inizio della marcia trionfale della MINI classica sia la vittoria nel Campionato piloti e costruttori di Formula Uno per il team John Cooper. Questa speciale edizione della MINI è stata ispirata dal figlio di John Cooper, Mike. La sua firma appare sul fascione e su una delle strisce del cofano motore. La sua produzione sarà limitata a 250 unità. La vettura è stata presentata al pubblico in occasione del MINI United Festival 2009 a Silverstone. L’auto è basata sul modello MINI John Cooper Works ed è spinta da un motore quattro cilindri da 155 kW/211 CV con turbocompressore Twin-Scroll ed iniezione diretta di benzina. La versione di serie della MINI John Cooper Works World Championship 50 presenta numerosi dettagli esterni ed interni che riflettono il carattere sportivo del marchio.

La carrozzeria della MINI John Cooper Works World Championship 50 sfoggerà un inedito colore denominato Connaught Green – che ricorda il famoso colore delle auto da corsa inglesi degli anni Cinquanta e Sessanta. Tale colore viene abbinato alle strisce sul tetto e sul cofano Pepper White. Le strisce verdi e bianche sul cofano riflettono l’abbinamento di colore delle monoposto Cooper F1. Le specifiche di questi colori sono state fornite da Mike Cooper, per dare maggiore unicità alla vettura. Mike è stato consultato nel corso dello sviluppo dal reparto Design MINI. Il nome completo di Mike è “John” Michael Cooper ed egli si firma “John Cooper”. La sua firma appare su una delle strisce del cofano e su una placca posta lateralmente. Ad accentuare ulteriormente il carattere agonistico dell’edizione speciale il pacchetto aerodinamico John Cooper Works ed i cerchi in lega leggera John Cooper Works Challenge a raggi incrociati nel colore Jet Black.

Progettata per un divertimento sportivo estremo sia all’interno sia all’esterno
Ad assicurare sia una visibilità ottimale sia un aspetto che non passa inosservato i proiettori bi-xenon con superfici interne nere e fari supplementari con calotte nere. La MINI John Cooper Works World Championship 50 presenta anche moltissimi elementi in fibra di carbonio, tra cui la presa d’aria sul cofano motore, il diffusore posteriore, le calotte degli specchietti esterni e la maniglia del portellone posteriore. Tutti questi elementi la collegano al mondo delle corse. Una numerazione speciale sulle placche delle frecce laterali identifica ogni MINI John Cooper Works World Championship 50 come pezzo unico di una serie esclusiva limitata.

Per quanto riguarda i colori e le finiture degli interni, il tema delle corse viene mantenuto dall’utilizzo di Carbon Black con discrete sovrapposizioni sportive in rosso. I sedili sportivi sono in pelle nera con bordi rossi ed il tema dei toni del rosso viene ripetuto nelle barre di protezione per le ginocchia, nei poggiabraccia, nelle cuciture dei tappetini e nelle cuffie delle leve del cambio e del freno a mano. Le finiture delle fasce e delle maniglie delle portiere ripropongono il tema della fibra di carbonio, così come l’inserto John Cooper Works sul volante sportivo con corona in Alcantara concepito per una guida sportiva.

Tecnologia proveniente dalla pista: motore quattro cilindri da 155 kW/211 CV
Come per gli elementi di design della MINI John Cooper Works World Championship 50, anche il motore nasce dalla competenza nelle gare della MINI John Cooper Works. Questo propulsore quattro cilindri da 1,6 litri deriva da quello della MINI John Cooper Works CHALLENGE che fu utilizzato per la prima volta nel MINI CHALLENGE 2008. Esso sviluppa 155 kW/211 CV ed una coppia massima di 260 Nm tra i 1.850 e i 5.600 giri/min, che può anche essere, per brevi periodi, portata a 280 Nm grazie alla funzione overboost. La potenza viene trasferita alle ruote mediante un cambio manuale a sei velocità. Tutto ciò consente alla MINI John Cooper Works World Championship 50 di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 6,5 secondi, per poi raggiungere la velocità massima di 238 km/h. Il consumo medio nel ciclo EU è di 6,9 litri/100 km e le emissioni sono di 165 grammi di CO2/km.

Altro elemento chiave per le superiori prestazioni della MINI John Cooper Works World Championship 50 è costituito dalla tecnologia utilizzata per le sue sospensioni, che è esclusiva per questa classe di veicolo. Oltre al sistema McPherson anteriore e al braccio centrale sull’asse posteriore, mai visto altrove nel segmento delle auto piccole, anche un servosterzo elettromeccanico (EPS) aiuta a garantire sicurezza e precisione di guida. Un pulsante Sport (anch’esso di serie) sulla console centrale attiva una regolazione più dinamica con una risposta dello sterzo migliore e più precisa. Allo stesso tempo, il pulsante Sport trasferisce ad una modalità ancora più sportiva la mappature del pedale dell’acceleratore. Il sistema frenante sportivo maggiorato, con pinze rosse in alluminio, garantisce una frenata eccellente. Esso risponde con precisione e la potenza della frenata può essere applicata con la massima gradualità.

L’equipaggiamento standard comprende anche il sistema dinamico del controllo di stabilità (DSC) che prevede anche l’Hill Assist, il controllo dinamico di trazione (DTC) e l’assistenza alla frenata. Con il DTC scollegato, inoltre, viene attivato per l’assale anteriore un sistema di controllo elettronico del bloccaggio differenziale (anch’esso montato di serie), che consente, per esempio, una guida molto più dinamica in accelerazione all’uscita delle curve o nella percorrenza dei tornanti.

50 anni fa: concetti rivoluzionari portarono al successo
La MINI John Cooper Works World Championship 50 è il più giovane e, allo stesso tempo, il più intrigante risultato di una lunga tradizione sportiva condivisa dai marchi MINI e John Cooper Works. Anche prima che la classica Mini fosse presentata sul mercato, il costruttore di auto sportive John Cooper aveva già posato gli occhi su questa piccola nuova auto rivoluzionaria. Un aumento di potenza e qualche piccolo ritocco trasformarono quella che era soprattutto una pratica due porte in una macchina sportiva altamente competitiva. Negli Anni sessanta, i modelli Mini Cooper e Mini Cooper S lasciarono il segno come frequenti vincitori sia nei rally sia nelle gare in pista. I momenti di maggiore gloria nella carriera sportiva della Mini classica comprendono tre vittorie assolute nel Rally di Montecarlo nel 1964, nel 1965 e nel 1967.

Come grande amico e socio in affari del creatore della Mini, Alec Issigonis, John Cooper ha spianato la strada – ed ha poi dato il suo nome – a queste varianti Mini che si sarebbero dimostrate così competitive nelle competizioni. L’uomo che aveva riconosciuto subito la competitività potenziale della Mini per poi sfruttarla nelle competizioni, aveva già creato in precedenza una rivoluzione nel mondo delle corse. Fu il primo costruttore, insieme al padre Charles Cooper, a portare in pista una macchina con motore centrale nel Campionato mondiale di Formula Uno. Nel fare ciò, il team inaugurò una tendenza del tutto nuova per l’intero settore dello sport motoristico. Nel 1959 e nel 1960, le auto da corsa Cooper vinsero i titoli costruttori e piloti nel Campionato mondiale di Formula Uno – un risultato mai raggiunto prima da modelli a motore centrale. Il concetto ha fatto proseliti: infatti, a tutt’oggi le auto di Formula Uno vengono costruite secondo questo principio.

Cinquant’anni più tardi, il leggendario circuito britannico di Silverstone ha offerto il palcoscenico perfetto per la prima mondiale della MINI John Cooper Works World Championship 50. Dal 22 al 24 maggio 2009, gli appassionati MINI di tutto il mondo hanno festeggiato il 50° anniversario del marchio al MINI United Festival. Hanno partecipato insieme ad un programma avvincente di rappresentazioni dal vivo da parte di star della scena musicale internazionale, di eventi lifestyle in tipico stile MINI e di innumerevoli immagini intriganti del passato del marchio. Naturalmente c’è stato anche molto spettacolo in pista: Silverstone ha ospitato due round dell’attuale MINI CHALLENGE tedesca – ragione in più per far rivivere una storia di corse diversa quanto vincente.
 

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di Redazione
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