Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate

Varese, una moderna apparecchiatura per la Neonatologia del Del Ponte


Varese, una moderna apparecchiatura per la Neonatologia del Del Ponte
23/07/2009, 17:07

La Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate ha consegnato ufficialmente oggi pomeriggio al direttore generale dell'Azienda Ospedaliera, Walter Bergamaschi, e al direttore della Neonatologia dell'Ospedale Filippo Del Ponte di Varese, Massimo Agosti, una nuova apparecchiatura, del valore di quasi 25mila euro, necessaria per curare i bambini nati da parti difficili, aiutandoli a mantenere un'adeguata temperatura corporea così da ridurre il rischio di danni organici. Questa iniziativa non è la prima promossa dalla Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate a sostegno della Neonatologia dell'Ospedale Del Ponte: l'anno scorso, infatti, l'istituto di credito aveva già consegnato un impedenzometro, strumento utile per valutare la funzionalità di stomaco e intestino nei neonati.
L'apparecchio per l'ipotermia serve nel caso in cui il nato nasca da parto asfittico, faticando a passare dalla vita intra-uterina a quella extra-uterina. Il rischio è che rimanga per qualche attimo senza o con poco ossigeno. L'incidenza di tale evenienza è di circa l'un per mille dei nati e, a seconda di quanto perduri, può comportare dei danni a carico di organi e apparati, tra cui, il più temibile è l'ipotetico danno cerebrale. Alcuni studi hanno dimostrato che, abbassando la temperatura corporea del neonato entro poche ore dalla nascita, è possibile prevenire tale danno, o almeno ridurne l'entità.
L'apparecchiatura consegnata dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate serve proprio a raffreddare il neonato progressivamente e in maniera controllata, riducendone la temperatura corporea in un periodo limitato di tempo, al massimo 72 ore, in cui il piccolo viene costantemente monitorato. «Tale metodica è attualmente ritenuta a livello internazionale come l'unica terapia efficace nel contrastare le problematiche legate al parto e alla nascita difficoltosi e rappresenta un approccio sicuro per il piccolo paziente», ha spiegato Agosti.
«Continuiamo nella costruzione di un polo di riferimento per la Neonatologia», ha detto Bergamaschi. La nuova apparecchiatura servirà non solo Varese, ma anche tutti gli ospedali della provincia.
«Parlare di sanità è toccare un tema particolarmente caro a tutti - ha commentato il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Lidio Clementi - Intervenire concretamente con azioni mirate a sostenere l'eccellenza del servizio è un principio che la nostra Bcc ha fatto proprio. Rispondendo ai valori che i padri fondatori hanno messo alla base della banca più di 110 anni fa, oggi siamo attenti alle esigenze del territorio per andare incontro alle richieste che proprio l'Alto Milanese e il Varesotto esprimono». Ha continuato Clementi: «Il nostro essere vicini al territorio non è solamente un elemento che caratterizza il Credito Cooperativo da sempre, ma soprattutto è la dimostrazione concreta di quel rapporto mutualistico che c'è tra la Bcc e il territorio in cui opera: la ricchezza prodotta dalla banca viene riversata sul proprio territorio di competenza». Ha concluso: «Intervenire sul reparto di Neonatologia dell'Ospedale di Varese è stato un gesto sentito. Un gesto che, auspichiamo, possa permettere ai bambini nati da parti difficili di soffrire un po' meno».
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©